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Immigrazione clandestina: in carcere 29enne eritreo

Il peschereccio, con a bordo i corpi di una trentina di uomini dell'Africa centrale, che giungera' alle 15 nel porto di Pozzallo (Ragusa), 01 luglio 2014. ANSA/ QUESTURA DI RAGUSA  ++ HO - NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato: Seid Mahamud Kar (classe 1986),cittadino eritreo, in esecuzione di misura di custodia cautelare in carcere, emessa in data 2 marzo 2015 dal Tribunale di Catania – divenuta esecutiva il 28 settembre 2015 a seguito di pronuncia della Corte Suprema di Cassazione – in quanto ritenuto responsabile del reato di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Seid era già stato arrestato il 25 novembre 2014 in esecuzione a decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura – Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, nei confronti di 9 cittadini eritrei, indiziati del reato di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. A questi arresti va aggiunto quello di altro cittadino eritreo, Tesfamariam Measho, eseguito il 2 dicembre, in collaborazione con la Polizia federale tedesca, nella città di Muncheberg.

La misura cautelare, che accoglie gli esiti di un’articolata attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile e dal Servizio Centrale Operativo e coordinata dal gruppo specializzato nel contrasto al traffico organizzato di migranti della Procura di Catania, colpisce l’organizzazione internazionale responsabile della traversata conclusa con il tragico naufragio di un’imbarcazione carica di migranti avvenuto in acque internazionali al largo delle coste libiche tra il 27 e 28 giugno 2014 e che ha cagionato la morte di 244 persone senza alcun superstite. L’indagine è stata avviata a seguito dello sbarco avvenuto in data 13 maggio 2014, nell’ambito dell’operazione “Mare Nostrum”, al porto di Catania, della nave della Marina Militare Italiana “Grecale”, con a bordo 206 migranti di varie nazionalità e 17 cadaveri di varia nazionalità.

Le indagini hanno consentito di riscontrare l’esistenza di un’organizzazione a carattere transnazionale che favoriva l’ingresso illegale via mare in Italia di clandestini provenienti dall’Africa.

Dagli esiti delle indagini è emerso che, dal maggio al settembre 2014, l’associazione ha organizzato almeno 23 viaggi verso le coste italiane.

In Italia sono stati individuati dei sodali dell’organizzazione a Catania in Lombardia e nel Lazio, con compiti di supporto logistico ai migranti ed agli scafisti in arrivo dalla Libia al fine di aiutarli a fuggire prima dalla Sicilia e poi dall’Italia verso altri Stati del Nord Europa.

In particolare, Seid, dimorante a Milano, organizzava viaggi da Milano al Nord Europa. Il malvivente, scovato a Milano, attualmente è detenuto presso la Casa circondariale “San Vittore”.

Dario Milazzo

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