Cronaca

Imprenditore nella morsa dell’usura, sei arresti a Catania

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Catania. Aveva chiesto un prestito di 200mila euro nel 2005 rivolgendosi agli usurai e nel 2014, dopo anni di vessazioni, in preda alla disperazione ha deciso di denunciare gli strozzini e diventare testimone di giustizia dando il via ad un’indagine che è culminata nelle scorse ore con il mandato di custodia cautelare nei confronti di sei persone nell’ambito dell’operazione denominata Nero Infinito.

La vittima, un imprenditore del settore cinematografico (precedentemente impegnato nell’ambito della ristorazione e delle sale da ballo), si era rivolto a Viola Salvatrice e Piacenti Rosario (rispettivamente madre e figlio) a cui ha versato per circa un decennio somme di danaro a titolo di interessi oscillanti tra il 5% ed il 10% mensili, per un importo totale di circa € 600.000. L’accordo usuraio prevedeva il pagamento di interessi mensili costanti sino al momento della restituzione della somma capitale in una o più rate. A fronte del prestito della somma di € 200.000 consegnata nel 2005 dai due indagati, la vittima avrebbe dovuto versare la somma mensile di € 11.200 (€ 134.400 annui).

I due indagati sono rispettivamente figlio ed ex moglie di PIACENTI Giovanni (cl.1947) inteso “l’elegante”, pregiudicato in atto detenuto, esponente di vertice dell’omonimo clan mafioso inteso “Ceusi” radicato nel rione cittadino di Picanello.

Il produttore cinematografico, nel 2007, preso dalla disperazione per gli interessi usurai maturati, si rivolgeva a Raciti Franco, noto esponente dell’organizzazione Mazzei – “Carcagnusi” allo scopo di mediare nella situazione debitoria nei confronti della famiglia Piacenti.

Da quel momento l’imprenditore veniva assoggettato dalla citata organizzazione mafiosa e costretto al pagamento di somme a titolo di estorsione che coinvolgevano i vertici della cosca rappresentati dal responsabile Mazzei Sebastiano nonchè da Stella Lucio e D’Antona Sebastiano (poi passato al clan Laudani e da ultimo attinto da ordinanza cautelare nell’ambito dell’operazione denominata “Vicerè”).

A Raciti Franco e D’Antona Sebastiano è contestato un episodio di estorsione aggravata, commesso nel 2007, avendo costretto la vittima, a titolo di “protezione” e “messa in regola”, quale titolare di un club- ristorante  a versare la somma di 500,00 euro mensili.

A Mazzei Sebastiano, Raciti Franco e Stella Lucio è contestata un’estorsione aggravata, commessa dal 2009 al 2014, perché costringevano l’imprenditore a versare, a titolo di protezione, in più occasioni, somme di danaro per diverse centinaia di euro e promettere la somma di euro 5.000,00 (cinquemila) euro da versare al momento dell’uscita dell’ultimo film prodotto dalla casa cinematografica della vittima.

A Raciti, infine, è contestata un’estorsione aggravata, commessa nei primi mesi del 2007, avendo costretto la vittima a versare la somma di 500,00 (cinquecento) euro al fine di rientrare in possesso di un motoveicolo BMW R 1200 oggetto di furto avvenuto pochi giorni prima

A Mazzei, Raciti, D’antona e Stella è stata contestata l’aggravante di aver commesso i fatti in quanto facenti parte dell’organizzazione mafiosa denominata clan Mazzei ed al fine di agevolarla.

Ecco tutti i nomi degli arrestati:

  1. PIACENTI Rosario (cl.1965), pregiudicato;
  2. VIOLA Salvatrice ( cl.1950);
  3. MAZZEI Sebastiano (cl.1972), pregiudicato, in atto detenuto per altra causa;
  4. RACITI Franco (cl.1967), pregiudicato, Sorvegliato Speciale di P.S.;
  5. STELLA Lucio (cl.1975), pregiudicato, in atto detenuto per altra causa;
  6. D’ANTONA Sebastiano (cl. 1972), pregiudicato, in atto detenuto per altra causa.

 

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