Cronaca

Incendio infernale tra Motta e Misterbianco, distrutte numerose aziende

MISTERBIANCO – L’alta colonna di fumo nero è visibile a decine di chilometri di distanza, investendo tutta l’area industriale di Piano Tavola e Valcorrente. Un incendio che è divampato questa mattina sta causando gravi danni ai capannoni dell’area di “Fosse della Creta”, tra Misterbianco e Motta Sant’Anastasia, arrivando a lambire il centro abitato misterbianchese. 

Scene di panico quelle che si stanno vivendo nei pressi dei capannoni coinvolti dall’incendio, con lavoratori e proprietari che non vogliono arrendersi alle fiamme lasciando le proprie postazioni, nonostante i numerosi inviti di carabinieri e volontari di protezione civile impegnati nella campagna antincendio. 

La situazione più critica sembra essere quella vissuta sulla SP 13, che collega Misterbianco e Motta Sant’Anastasia. Uno stabile adibito alla vendita di autoricambi e di porte per interno è l’ultimo, in ordine cronologico, ad essere coinvolto dall’incendio. A pochi metri si vedono alte colonne di fumo alzarsi da un altro capannone. Numerose le esplosioni che si avvertono, alcune delle quali causano vampate alte decine di metri (vedi foto).

“Non ho mai visto nulla del genere qui”  commenta uno dei lavoratori, ancora incredulo per quanto stava accadendo.

Secondo alcune testimonianze le fiamme sono partite da un’azienda che si occupa della demolizione di automobili e da li si sono diffuse sia a nord che a sud, alimentate dal vento di scirocco che soffia oggi sulla Sicilia orientale. Pare che il forte calore propagatosi nei bordi delle strade abbia causato persino l’incendio di alcune autovetture. 

Sul, posto, come detto, stanno operando diverse squadre dei Vigili del Fuoco e volontari di Protezione Civile specializzate nel servizio antincendio provenienti da diverse zone della provincia. Il traffico e lo sgombero avviene grazie alla collaborazione di alcune pattuglie dei Carabinieri. 

Le fiamme hanno lambito anche il centro abitato di Misterbianco, contenute grazie all’intervento di una squadra dei Vigili del Fuoco. Molti i disagi sulla SS 121 a causa delle fiamme che si sono propagate da una parte all’altra della carreggiata causando panico tra gli automobilisti e rendendo molto scarsa la visibilità.

Una vasta area naturalistica dei Sieli è andata in fumo e anche l’area della discarica Oikos è stata sfiorata dal rogo.

AGGIORNAMENTO ORE 19:00

In territorio di Motta Sant’Anastasia, nei pressi dell’ingresso della discarica Oikos, in contrada Tiritì, un intero capannone è andato distrutto a causa di un incendio. 

Molto probabilmente le fiamme si sono propagate da un terreno adiacente all’azienda, le cui sterpaglie si sono incendiate cosi come avvenuto in buona parte della zona. 

All’interno della struttura, di proprietà della CO.DI.ME., al momento dell’inizio del rogo erano presenti alcuni operai. All’interno del magazzino si trovava collettame, andato completamente distrutto. Molti dei mezzi aziendali sono stati messi al sicuro per tempo. 

Alle operazioni di spegnimento hanno inizialmente partecipato i volontari di Protezione Civile di Motta Sant’Anastasia, Misterbianco, Biancavilla e Adrano. Successivamente sono arrivate due squadre dei Vigili del Fuoco, un’autobotte dell’esercito, una dell’azienda Oikos. Sul posto anche un’ambulanza per soccorrere eventuali persone coinvolte nell’incendio o colpite da malore a causa dei fumi tossici, liberatisi in grosse quantità in atmosfera. 

 

In alto