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Incendio viale Africa. Vicesindaco: “Recupereremo l’immobile”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

“L’amministrazione comunale non può che esprimere il proprio rammarico per l’imprevedibile incendio che ha devastato l’immobile di viale Africa proprio nel bel mezzo del guado che lo porterà in ogni caso a diventare una struttura importante per la città”. Così il vicesindaco Marco Consoli che, appresa la notizia del rogo, in stretto contatto con il sindaco Enzo Bianco, ha immediatamente convocato e presieduto una riunione alla quale hanno partecipato l’assessore alla Cultura Orazio Licandro, il Capo di Gabinetto Massimo Rosso e diversi tecnici comunali.
Proprio per valorizzare l’immobile, il 30 dicembre 2014, con delibera di Giunta, l’amministrazione comunale aveva approvato un atto di indirizzo politico per la stipula dell’affidamento in uso all’Accademia di Belle Arti di Catania affinché nell’immobile venisse allocata la nuova sede dell’Accademia stessa, i laboratori e venisse realizzata una Galleria di Arte Moderna e Contemporanea.
“Il grave fatto avvenuto oggi, di cui attendiamo conoscere la natura – continua Consoli -, non ci scoraggia: procederemo nel percorso già iniziato per recuperare l’immobile. Ci metteremo subito al lavoro con ancora più forza e decisione, rimettendo in circolo le risorse economiche rimaste da parte e trovandone altre”.
“L’incendio ha danneggiato una struttura importante – ha aggiunto Orazio Licandro – sulla quale stavamo lavorando per renderla fruibile alla città e valorizzarla al massimo per raggiungere un nuovo elemento alla già ricca offerta culturale di Catania”.
“Andiamo avanti con il progetto – dice ancora Licandro – con ancora più forza e determinazione. Con il direttore dell’Accademia di Belle Arti, Virgilio Piccari, abbiamo pensato di utilizzare anche lo strumento dell’Art Bonus una delle misure varate dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini per il recupero e la valorizzazione dei beni culturali”.
L’appalto per la ristrutturazione dell’immobile di viale Africa ha una storia complessa e intricata. Il primo appalto fu assegnato per la prima volta nel 2002. La risoluzione del primo contratto avvenne nel 2005. Venne riappaltato nel 2008. Due anno dopo, nel 2010, l’impresa abbandonò i lavori e conseguentemente il cantiere. Tutte le opere provvisionali per garantire la stabilità dell’immobile rimasero però in sito e quindi in questi anni non è mai stato registrato pericolo di crollo. Dal canto suo, il comune di Catania, ha messo in atto tutte le misure possibili per impedire l’accesso a chiunque.

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