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Intervista all’allenatore dell’Adrano Basket Vincenzo Castiglione

Dopo avere intervistato il presidente dello  Giorgio Sampieri, abbiamo intervistato un altro protagonista della stagione dell’Adrano Basket, l’allenatore Vincenzo Castiglione.

Coach come giudica questo suo primo anno da allenatore ad Adrano? Ci faccia un bilancio della stagione.

La stagione è stata sicuramente positiva, anche se purtroppo non siamo riusciti ad arrivare allo spareggio promozione. Nelle ultime 3 partite del girone di andata abbiamo avuto assenze importanti: col Giarre è mancato Giorgio Leanza, col Cus e con gli ionici capitan De Masi; assente a Giarre, col Cus e anche col Santa Croce Camerina, il play Ricceri. Va detto che nel girone di ritorno, per punti realizzati, siamo stati secondi dopo lo Spadafora, questo grazie anche all’innesto di Gigi Russo. Comunque tutta la stagione è stata positiva, considerata l’assenza di Antonio Bulla, elemento questo che ha condizionato molto la prestazione della squadra. È stato un peccato non avere avuto il roster al completo: Mauro Bascetta, Gianluca Verzì e Antonio Bulla avrebbero potuto fare, e far compiere all’Adrano, il salto di qualità. Bascetta e Verzì, impegnati quest’anno rispettivamente per motivi di lavoro e di studio, e l’infortunato Antonio Bulla, hanno caratteristiche, l’altezza in primis, non intercambiabili.

Lei i ragazzi li conosce molto bene, avendoli allenati nelle giovanili. Questo elemento come ha influenzato il rapporto fra lei e la squadra?

All’inizio i ragazzi erano abituati ad altri metodi di allenamento, è stato un po’ difficile, ma man mano sono cresciuti tutti quanti.

Diciamo che una cosa è allenare il settore giovanile, un’altra è allenare in prima squadra, dove, seppur nella passione del dilettantismo, l’importanza del risultato si fa sentire.

La pressione si è fatta sentire dopo le prime 4 giornate. I ragazzi hanno sentito dopo quella serie di vittorie la pressione di fare risultato: delle successive 7 partite del girone di andata ne abbiamo vinta solo una.

Ad inizio stagione le feci una domanda fin troppo facile, ovvero, quale era la squadra che vedeva favorita per la promozione, ora le vorrei chiedere quali sono state le squadre e l’allenatore rivelazione.

A livello di gioco le squadre migliori sono state l’Adrano e la Vigor Santa Croce Camerina che ha un giocatore molto forte, parlo di Occhipinti. Come allenatore sceglierei Giancarlo Di Stefano della Vigor, anche se va sottolineato il lavoro fatto dal coach del Gravina Guadalupi, il quale ha allenato in un certo senso la squadra che è arrivata prima, visto che Il Nuovo Avvenire Spadafora, per la caratura tecnica, può essere considerata una squadra di altra categoria. Devo fare anche il nome di Rubens Malagò del Cus Catania per il valore tecnico ed educativo.

Andando ai giocatori, chi ritiene possa essere un giovane di cui sentiremo parlare in futuro?

Fra i giovani promettenti scelgo Federico Lo Faro: affinandosi, magari seguendo i consigli di coach Malagò, in futuro potrebbe approdare anche alla B.

Oltre al pubblico di Adrano, quale le è sembrato quello più caloroso?

Quello che si è rivelato più caloroso è stato quello di Santa Croce Camerina. Un bel pubblico visto che nell’ultima partita i tifosi del Santa Croce e quelli dell’Adrano hanno tifato sugli stessi spalti le proprie squadre in un clima cordiale.

Ad inizio stagione lei disse che gli obiettivi della squadra erano due: valorizzare i talenti locali presenti in squadra e investire nel settore giovanile. Visto il netto miglioramento di alcuni giocatori, fra gli altri farei il nome di Dario Bascetta, e visto il debutto di molti giovani in prima squadra, possiamo dire che gli obiettivi sono stati raggiunti?

Punteremo tanto sui ragazzi dell’Adrano, un gruppo compatto formato da giocatori che si conoscono sin dalle giovanili. Sui giovani va detto che Amoroso e Di Stefano ormai fanno pienamente parte della prima squadra. Dall’under 17 dovranno uscire giocatori protagonisti in grado di fornire il loro apporto alla squadra: sono loro i futuri giocatori dell’Adrano. Su Dario Sortino posso dire che ha dato un grande apporto al team, è stato subito accettato, si è sempre sacrificato e non l’ho mai visto arrabbiato. Se fosse stato di Adrano, avremmo potuto creare un progetto attorno a lui, purtroppo le squadre catanesi non sono riuscite a valorizzarlo. Lo stesso discorso può farsi per il cestista del Gravina Marco Consoli che, per me, insieme a Dario Sortino, è il miglior giocatore della provincia di Catania.

Infine ci può dire quali sono state le maggiori soddisfazioni durante questo campionato?

Le maggiori soddisfazioni ce le siamo tolte nella fase finale del campionato. Una grande soddisfazione è stata la vittoria contro lo Spadafora, squadra completa in tutti i reparti. Unico rammarico la vittoria col Cus: eravamo 10 punti avanti, ma sul finire ci siamo fatti rimontare e abbiamo vinto con un solo punto di scarto. A Santa Croce Camerina abbiamo giocato con la paura della classifica avulsa e questo ha condizionato molto le prestazioni dei giocatori. Se non ci fosse stato il problema della classifica avulsa penso che in quell’occasione il risultato sarebbe stato diverso. Per concludere, siamo senz’altro appagati per avere chiuso il campionato con sole due sconfitte casalinghe.

Dario Milazzo
http://adranobasket.com/

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