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Investimenti StMicroelectronics. Le dichiarazione di Carmelo e Angelo Mazzeo

Sul recente incontro tra il sindaco Enzo Bianco ed il Ceo di StMicroelecronics Carlo Bozotti, con la conferma ufficiale da parte del management aziendale dell’arrivo di nuovi imponenti investimenti sul sito produttivo di Catania e l’annuncio del primo cittadino della possibilità di numerosi posti di lavoro, interviene la segreteria territoriale dell’Ugl etnea: “Riteniamo grave l’atteggiamento tenuto sia dal vertice dell’amministrazione comunale che dalla dirigenza della nostra azienda che hanno preferito una suggestiva location sul mare ed un succulento piatto a base di pesce, per annunciare quella che per noi rappresenta una svolta fondamentale per il futuro della StMicroelectronics, senza di fatto convocare i sindacati – afferma Angelo Mazzeo, segretario provinciale della Ugl Metalmeccanici. In un momento delicato come quello che stiamo vivendo, la volontà del Cda di colmare il ritardo accumulato per la costruzione del tanto atteso modulo M9 è motivo di speranza per il mantenimento del livello occupazionale attuale all’interno dello stesso stabilimento (stimato in 400 posti di lavoro) che per l’indotto. Per questo siamo davvero rammaricati che in una fase così importante non siano stati prima di tutto informati e rassicurati i lavoratori, che sono i primi ad essere interessati rispetto alle sorti dell’azienda.” E sulla questione incalza anche il segretario generale Carmelo Mazzeo: “Ancora una volta abbiamo assistito all’ennesima passerella ‘sindacale’, dove al giusto interesse per le parti sociali e per i lavoratori viene invece anteposta l’immagine di un sindaco in perenne campagna elettorale. Ci auguriamo che questo entusiasmo generale, nato tra una portata e l’altra, non serva a propiziare false illusioni divenendo un sostanziale incentivo a lavorare presto e bene affinchè vengano rispettati i tempi – continua Mazzeo. Infine, vogliamo che sia fatta subito chiarezza in merito ai posti di lavoro stessi, considerato che dovranno essere frutto del trasferimento degli attuali impiegati nel modulo CT6, così da scongiurare ogni pericoloso equivoco tale da ingenerare inutili speranze e caos sociale in questo periodo particolare di forte disagio e di crescente disoccupazione.”

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