Politica

Istituti musicali: Bianco chiede statizzazione a Commissione Senato

ANCI

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Il sindaco di Catania e presidente del Consiglio nazionale dell’Anci ha guidato la delegazione dell’Associazione dei Comuni durante l’audizione davanti alla Commissione Istruzione di Palazzo Madama. “Avvio del percorso nel 2017 e completamento in un triennio e pari dignità, anche come denominazione, tra Istituti musicali e Conservatori”

“Avvio della statizzazione dal 2017, completamento del percorso al massimo in un triennio e pari dignità, anche come denominazione, tra Istituti musicali e Conservatori”.
Queste le richieste dell’Anci presentate da Enzo Bianco, sindaco di Catania e presidente del Consiglio nazionale, che ha guidato la delegazione dell’Associazione dei Comuni durante l’audizione davanti alla Commissione Istruzione del Senato.
Bianco ha ricordato come, con la legge del 1999, nacquero gli Issm – Istituti superiori di studi musicali, 18 in tutt’Italia, con 700 tra docenti e altro personale e 7000 allievi – equiparati in tutto tranne che per i finanziamenti ai Conservatori, questi ultimi a carico dello Stato. Gli Issm sono invece a carico dei Comuni che li ospitano e gravano, secondo una ricerca Anci, per il 2% del loro bilancio. Un costo che, per via dei tagli subiti dagli enti locali, risulta ormai insopportabile.
“Non è dunque possibile – ha affermato Bianco – alcuna riforma senza aver prima proceduto alla statizzazione, con tempi e modi uguali per tutti gli istituti. In caso contrario rischiamo di veder chiudere l’una dopo l’altra queste strutture che rappresentano non soltanto dei centri d’eccellenza, ma anche la nostra stessa identità. E proprio per questo è forte l’esigenza, sottolineata in una precedente audizione davanti alla Commissione senatoriale dai presidenti degli Issm, di non procedere ad accorpamenti che mortificherebbero le realtà locali. L’obiettivo deve essere infatti quello dell’innalzamento degli attuali livelli qualitativi della formazione accademica”.
“Insomma – ha affermato il Presidente del Consiglio nazionale dell’Anci  – dobbiamo ringraziare la Commissione che, in un confronto con il Ministero dell’Economia, ha raggiunto una sintesi politica che tenta di recuperare le risorse per la statizzazione, per 40 milioni di euro all’anno, purché si compia un riordino del settore. Una riorganizzazione che potrà essere realizzata anche utilizzando convenzioni e accordi operativi tra Istituti e valorizzando così le complementarietà. E l’Anci, grazie al suo forte radicamento sul territorio, è pronta a collaborare per definire i criteri sia della statizzazione sia della riorganizzazione e della razionalizzazione del sistema”.
Nel corso dell’audizione oltre che della statizzazione si è parlato anche dei finanziamenti – cinque  milioni  di euro nel 2014, 7,9 nel 2015 e dieci nel 2016 -, “che – ha detto Bianco – pur importanti perché consentono ai Comuni di far sopravvivere ancora gli Istituti, rappresentano un contributo ma non la soluzione del problema”.

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