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Juve Stabia-Catania: un buon pareggio senza troppe “Lodi”

Il Catania esce imbattuto dal “Menti” di Castellammare di Stabia contro la formazione locale, provando a riprendere il cammino verso la vetta dopo il brutto stop di 7 giorni fa in casa contro bilancio Catanzaro.

Al cospetto della formazione allenata dall’ex Caserta, i rossazzurri hanno mostrato carattere e personalità, aspetti che erano mancati assolutamente nella precedente gara e ciò significa che in settimana si è lavorato molto sull’aspetto mentale del gruppo con buoni risultati.

Bene, in tal senso, il ritorno alla difesa a 4 con Ciancio sulla destra a sostituire l’infortunato Calapai ed il jolly Scaglia sull’utilizzo sinistro: con questo schieramento la fase difensiva è stata più sicura, non concedendo agli avversari azioni da goal degne di tale nome (se si eccettua l’occasione di Di Roberto bravo ad effettuare un taglio alle spalle della difesa rossazzurra ma incapace di battere Pisseri) e dando maggior sicurezza al centrocampo che con il ritorno di Rizzo faceva maggiore filtro sulla mediana.

Discreta anche la prova degli esterni d’attacco con Barisic che, rientrando dall’infortunio,  mostrava un gran voglia di fare la giocata (a volte oltre modo) mentre Vassallo, schierato a sorpresa, era tra i più intraprendenti nel saltare l’uomo e puntare la porta.

Un capitolo a parte la prestazione di Lodi: il numero 10 rossazzurro è stato il grande assente della gara in quanto non è mai stato in grado di effettuare la giocata giusta. La nuova collocazione tattica (trequartista dietro la punta nel 4-2-3-1) lo estranea un po’ dal gioco e non gli permette di essere quella sorgente di idee che hanno spesso fatto di Lodi il valore aggiunto di questo Catania.

Così Marotta in avanti non riesce ad ottenere palloni giocabili (sull’unica occasione l’attaccante ha sparato addosso al pallone) e ciò può diventare un problema se è vero che nelle ultime 4 partite il Catania ha segnato solo 3 reti.

Nel complesso, comunque, il pareggio è un risultato che da morale e che consente di restare attaccati al treno in testa alla classifica guidata dal sorprendente Rende ma, come già detto in passato, c’è ancora tanto da lavorare e da migliorare.

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