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La neonata S.I.G.I comunica il proprio organigramma: presenti anche Vincenzo Guerini e Massimo Mauro

Come detto da settimane, sono giorni importanti per la sopravvivenza del Calcio Catania e proprio nelle ultime 24 ore stanno accadendo diversi eventi che potrebbero, proprio in extremis, salvare la matricola 11700.

Nella giornata di ieri, nello studio notarile del Notaio Giuseppe Balestrazzi, è stata costituita la Sport Investment Group Italia S.P.A, società nata su iniziativa del Comitato Promotore per l’acquisizione del Calcio Catania presieduto da Fabio Pagliara e Maurizio Pellegrino. La nuova S.P.A, costituita da 11 imprenditori con un capitale sociale di 55mila euro, formulerà in breve tempo un’offerta per l’acquisto del Calcio Catania. In data odierna, poi, attraverso un comunicato ufficiale di Futura Production, ufficio stampa della S.I.G.I. è stato ufficializzato quanto segue:

La Sport Investiment Group Italia Spa rende noto che l’assemblea dei soci ha deliberato l’aumento del capitale sociale da 55 mila euro a 5 milioni di euro, condizionato all’acquisizione del Catania Calcio. A poco più di 24 ore dalla formazione della Spa, poi, sono già otto i nuovi imprenditori che hanno chiesto di poter far parte della Sport Investiment Group Italia.
L’assemblea dei soci ha anche deliberato la composizione dell’organigramma dirigenziale del Catania, nel caso in cui l’acquisizione dovesse andare a buon fine.

Nel dettaglio la composizione:

Presidente – Fabio Pagliara
VicePresidente – Girolamo Di Fazio
VicePresidente Vicario – Antonio Paladino
Amministratore delegato – Carmelo Munzone
Amministratore delegato – Sergio Arena

Consiglio di amministrazione
Presidente – Angelo Maugeri
Consigliere – Stefania Baudo
Consigliere – Fabio Lattanzi
Consigliere – Nicola Le Mura

General Manager – Maurizio Pellegrino
Area Sportiva – Massimo Mauro e Vincenzo Guerini
Business and Develpment Manager – Davide Lenarduzzi
Event Organizer – Sebastiano La Ferlita
Ufficio Stampa – Futura Production
Rapporti con il territorio – Salvatore Cambria
Rapporti con il personale – Francesco Laudani
Consulenza contabile fiscale e lavoro – Professionisti Doc Srl
Ufficio Legale – Giuseppe Augello e Giovanni Ferraù
Responsabile relazioni società e tifosi – Giuseppe Rapisarda

Un passo ufficiale importante che mette la S.I.G.I. in una posizione di totale trasparenza verso una trattativa che, considerando i tempi brevissimi, potrebbe concludersi entro la fine del mese. Adesso si aspetta la presentazione dell’offerta ufficiale e la conseguente risposta del Calcio Catania. La società rossazzurra, nel frattempo, sempre in data odierna ha presentato al Tribunale domanda di concordato preventivo con continuità aziendale per scongiurare l’ipotesi fallimento. Una richiesta che va in netta antitesi con quanto avanzato dalla Procura di Catania che ha, invece, richiesta l’annullamento dell’attuale CDA del Catania ed il conseguente commissariamento con nomina di amministratori giudiziari. In tal senso, l’udienza di lunedì 25 Maggio sarà importante per capire quale delle due richieste sarà accettata e, pertanto, quale sarà l’iter da seguire per portare avanti la trattativa per la cessione.

CDA del Catania che ha visto le dimissioni ufficiali dell’A.D. Giuseppe Di Natale e del vicepresidente Ignazio Scuderi mentre rimane tutt’ora in carica il Presidente Gianluca Astorina, che è anche liquidatore di Finaria, holding che detiene il 95% delle azioni del Calcio Catania.

A proposito di dirigenti rossazzurri, l’ex A.D. Pietro Lo Monaco, intervistato dai colleghi di TuttoC.com ha espresso il suo pensiero in merito al futuro del club rossazzurro: “Mi auguro con tutto il cuore e tutto me stesso che il Catania si salverà: spero che venga salvata la matricola storica e che il club etneo possa disputare il prossimo campionato di Lega Pro. Tre anni fa, quando sono ritornato a Catania dopo quattro stagioni d’assenza, compiendo un atto d’amore, la situazione era disperata, al limite della chiusura. Abbiamo tenuto in piedi la situazione con sacrifici enormi, disputando campionati competitivi con poche disponibilità economiche. Io personalmente ci ho rimesso salute, soldi e testa. Ma l’ho fatto per una società che, soprattutto nei nove anni di Serie A, ha fatto parlare di sé non solo in Italia ma in tutto il mondo. Ecco perché spero che chi vuole rilevare il Catania per mantenerlo tra i professionisti possa farcela“.

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