Blog

La questione migranti – Blog Galante

Sono tornato la settimana scorsa da un lungo viaggio estero nel quale, un po’ per piacere ed un po’ per lavoro, ho visitato alcuni collaboratori che mi aiutano nel mio lavoro di consulenza e il quadro che ho tratto da questi colloqui è stato a dir poco preoccupante.
Non è l’ISIS o la crisi economica a preoccupare ma la questione migranti e la quasi certezza che con i prossimi massicci flussi migratori previsti per questa primavera/estate l’Europa per come crediamo di conoscerla potrebbe non esistere più.
Le nazioni nordeuropee, con l’appoggio quasi incondizionato della loro opinione pubblica, hanno deciso di fatto di porre un forte limite all’ingresso dei migranti. Le ragioni sono diverse. In Norvegia e Svezia, ad esempio, si è raggiunto un oggettivo limite di saturazione. Il mio corrispondente in Finlandia mi diceva che nel suo Paese non c’era una reale ostilità nei confronti dell’immigrato in genere, ma forte era il timore che si riversassero lì i profughi che sapevano di non poter trovare asilo dai vicini Scandinavi. La Danimarca, a mio avviso, sta rivelando la sua natura di Stato socialmente “chiuso”. I miei soggiorni passati a Copenaghen hanno sempre rafforzato la mia convinzione che la qualità della vita in Danimarca sia la migliore d’Europa: poca criminalità, politica energetica e ambientale all’avanguardia, pochissima disoccupazione e soprattutto uno stato sociale unico nel suo genere, basti pensare che l’ortodonzia per i bambini la paga lo Stato! La Danimarca ha semplicemente deciso di non dividere questo tesoro con altri. Ci sono poi l’ISIS e le destre radicali in Francia, le destre, l’economia che rallenta e la perdita di consensi della Cancelliera in Germania.
Tutto ciò contribuisce ad isolare Grecia e, soprattutto, Italia costringendole a gestire praticamente da sole il problema migranti. Credo che non sia una previsione azzardata ipotizzare nel medio periodo per la Grecia delle grandi difficoltà economiche dovute al calo turistico per i migranti sulle isole e per l’Italia grandi problemi economici, logistici e soprattutto di ordine pubblico e criminalità dovuti alla presenza di centinaia di migliaia di persone che, non avendo titolo per ottenere l’asilo e sentendosi “bloccati” in un Paese nel quale non vogliono restare, non avranno altra strada che darsi alla delinquenza. Tutto ciò finirà per “ghettizzare” Italia e Grecia, già oberate da endemici problemi economici, giustificando così provvedimenti di marginalizzazione, se non di esclusione, da parte delle autorità europee.
Il nostro caro Renzi, a mio avviso, è perfettamente consapevole di questo scenario ed ecco che va a Bruxelles a difendere Schengen, a criticare Junker ed a fare la voce grossa… ancora una volta inutilmente perché l’Europa reagisce e manda una lettera (tramite BCE) con la quale chiede alle banche notizie sui crediti in sofferenza mandandole nel panico. Lui insiste e la Commissione lo punisce con un accordo assurdo sulle garanzie statali per le sofferenze bancarie praticamente irrealistico.
Si respira evidentemente girando per i Paesi nordeuropei, la consapevolezza che Italia e Grecia non sono in grado di restare in Europa e che anzi sono un freno per lo sviluppo ed il rilancio delle economie settentrionali ed ogni motivo è valido per metterle in difficoltà: i debiti sovrani, i migranti, la situazione bancaria… Riguardo a tutto ciò Renzi sembra storicamente inadeguato, incapace di gestire fenomeni di natura epocale sul piano internazionale e, sfruttando la totale assenza di opposizione interna, iperattivo in politica interna anche se ricorda sempre più spesso Cimabue, grande pittore e maestro di Giotto, che “faceva una cosa e ne sbagliava due”.
Forse bisognerebbe rendersi conto, ma Renzi non può e non vuole, che se l’Europa non ci vuole, come è evidente, è più dignitoso e redditizio andarsene prima di essere cacciati.

Luca Galante
Consulente Aziendale

 

Le news dalla Città Metropolitana di Catania

Testata giornalistica ai sensi della Legge 103/2012. Direttore Responsabile Dario Lazzaro. Tutti i contenuti de lagazzettacatanese.it sono di proprietà di Associazione Il Cirneco, C.F.: 93197970879
Per i comunicati stampa, testi e immagini inviare una email a [email protected]
Per la tua pubblicità su questa testata: Responsabile commerciale Simone Cirami – [email protected] – Mob: +39 327 77 03 240.

Scarica l'App de LaGazzettaCatanese.it

Copyright © 2015 Associazione Il Cirneco

In alto