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“L’Etna non si può vietare”: il 10 luglio a Nicolosi il Comitato Etnalibera presenta petizione a favore del libero escursionismo sul vulcano.

cratere etna

A cura di Ornella Fichera

Eliminare ogni divieto alla libera fruizione dell’area sommitale dell’Etna. Questo è l’obiettivo per cui si batte il comitato “Etnalibera”, costituito da associazioni, operatori e singoli cittadini, che scenderà in piazza, in particolare nel piazzale del Museo della Civiltà Contadina di Nicolosi (Via Garibaldi n. 58), venerdì 10 luglio alle ore 21:00 per incontrare cittadini, deputati, sindaci e istituzioni.
“L’Etna non si può vietare” è lo slogan che animerà l’incontro, durante il quale Etnalibera presenterà il documento-petizione con cui chiede il superamento dell’attuale modalità di fruizione dei crateri sommitali e dei fenomeni vulcanici che impedisce ai liberi escursionisti e ai turisti di recarsi in vetta, a fronte di una crescente richiesta di visita dei luoghi più affascinanti dell’Etna, con tutte le penalizzazioni che ne derivano anche da un punto di vista turistico ed economico.
Attualmente l’unico modo di accedere all’area sommitale è quello di rivolgersi alle guide autorizzate, che a loro volta però per lunghi periodi non riescono a condurre in vetta gli escursionisti a causa dei rigidi divieti imposti dai regolamenti al variare dei parametri vulcanologici monitorati, anche in presenza di fenomeni insignificanti.
La serata di venerdì 10 luglio verrà aperta dalla proiezione del corto “Emozioni dal vulcano” di Antonio De Luca. Ad illustrare il documento di Etnalibera i portavoce Sergio Mangiameli e Giuseppe Riggio. In seguito verrà data la parola agli addetti ai lavori, ai sindaci, ai deputati nazionali e regionali e ai senatori che hanno aderito alle intenzioni della petizione.
Verranno proiettati inoltre altri contributi video, come quello realizzato da Giuseppe Distefano (Etna Walk) intitolato “Etna Libera” che raccoglie le opinioni espresse a 2.900 metri d’altitudine da alcuni escursionisti stranieri intervistati sui divieti in area sommitale, ed il cortometraggio “Iddu” di Klaus Dorschfeldt.
I portavoce di Etnalibera Sergio Mangiameli e Giuseppe Riggio dichiarano: «Con la proposta elaborata il comitato chiede di ritornare allo stato precedente l’emanazione del regolamento di fruizione, datato 2013, in quanto l’esperienza di governo diretto della Protezione Civile non risponde alle prerogative della stessa, oltre che essere un evidente freno allo sviluppo economico e culturale di un bene Patrimonio dell’Umanità. Abbiamo chiesto ai rappresentanti delle forze politiche di dare un proprio contributo per giungere ad una nuova regolamentazione, in nome dei montanari e delle attività economiche penalizzate da questa situazione. Accogliamo con grande favore l’impegno dell’On. Concetta Raia, che ha presentato una interrogazione parlamentare all’ARS, e le posizioni favorevoli assunte dalla presidente del Parco dell’Etna Marisa Mazzaglia e dal direttore della Fondazione Unesco Sicilia Aurelio Angelini».
Nel piazzale del Museo della Civiltà Contadina di Nicolosi sarà presente un banchetto per raccogliere le firme in calce al documento-petizione, che può essere firmato anche online cliccando qui.

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