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L’inutile bluff austriaco – Blog Galante

430 km. E’ la lunghezza del confine tra Austria ed Italia, circa la distanza tra Napoli e Firenze, e gli austriaci minacciano di intensificare i controlli al valico del Brennero per contrastare il fenomeno dell’immigrazione incontrollata dall’Italia. 430 km di montagne bellissime, da togliere il fiato, di boschi incantevoli, ricchi di sentieri meta delle passeggiate domenicale di ogni buon altoatesino che si rispetti, e che non si cura certo dei confini geografici scendendo spesso, soprattutto in estate, a prendere una birra in Austria per poi tornare alla macchina parcheggiata in Italia. Vorrei che qualcuno mi spiegasse in che modo gli austriaci contano di arginare l’immigrazione verso la Germania, perché in Austria non ci vuole restare nessuno, costruendo “eventualmente” una barriera di 300 metri di filo spinato e aumentando i controlli sugli autoveicoli in transito al valico del Brennero. E’ evidentemente impossibile, lo capirebbe anche un bambino, come arginare una marea con un colapasta. Si trattava di una manovra pre-elettorale (evidentemente fallita) per arginare la destra estremista e poi sostenuta, finora soltanto a parole, proprio da quella destra risultata vincitrice al primo turno delle presidenziali.

Si potrebbe riflettere sull’enorme danno economico che per l’Austria, ma soprattutto per l’Italia, rappresenterebbe un rallentamento dei tempi nel valicare il Brennero, attraversato da milioni di veicoli ogni anno (e il governo tace), ci si potrebbe soffermare sulla considerazione che la posizione austriaca è giustificata dai flussi migratori assolutamente incontrollati che arrivano in Italia ogni anno o si potrebbe discutere dell’onda di destra estrema, se non xenofoba, che sta montando in tutta Europa, ma in realtà vorrei sottolineare un aspetto quasi “divertente” della questione. Ho vissuto in Alto Adige per molti anni e l’idea che al confine con gli “amici” austriaci potesse crearsi una piccola Calais ha creato sconcerto e un po’ di irritazione da parte soprattutto della ricca popolazione altoatesina di lingua tedesca. Dopo essere stati rassicurati in privato, sono seguite le dichiarazioni degli esponenti della destra austriaca per un loro impegno nella ricostituzione di un Tirolo unito ed indipendente. Come dire un’assurdità nuova per coprire un’assurdità vecchia.

Luca Galante
Consulente Aziendale

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