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“L’Isola che C’è”, workshop sull’agricoltura sociale a Paternò

La rete “L’isola che c’è” organizza, il 16 marzo 2019, nella Valle del Simeto, a Paternò, il workshop su “Agricoltura Sociale”, che riguarderà importanti tematiche come: interventi legislativi a sostegno dell’agricoltura biologica e a km0; l’istituzione di biodistretti; l’utilizzo dei prodotti biologici e a km0 nelle mense di enti pubblici e scuole, anche in termini di sostegno alle aziende; oltre ai possibili interventi legislativi volti a stimolare l’agricoltura quale elemento fondamentale per la crescita qualitativa dei nostri territori e delle comunità. Parteciperanno esponenti di associazioni locali, regionali e nazionali che operano nel settore, e alcuni deputati del Parlamento siciliano, che ascolteranno le proposte e le intuizioni che verranno dalle comunità. Sarà anche l’occasione per far conoscere i prodotti della Valle del Simeto, grazie all’attività del GAS-Simeto, che preparerà il pranzo, per i partecipanti, con i prodotti biologici e a km0 dei produttori locali. Presso i nostri canali social saranno presto comunicati tutti i dettagli dell’evento, aperto, ovviamente, a tutti i soci del Presidio e a chi è interessato alla tematica.

L’Isola che c’è” È una rete siciliana, costituita da oltre sessanta associazioni, tra cui anche il Presidio Partecipativo, che operano nel mondo del volontariato, dell’associazionismo, della cultura e dell’imprenditoria, e che promuovono valori come la solidarietà, la pace, l’ambiente, l’inclusione, e stanno attuando una strategia per condizionare le istituzioni regionali “dal basso”, attraverso il metodo della CoProgettazione, e per sviluppare sinergie tra i soggetti che la compongono e le Istituzioni regionali. Il percorso è iniziato l’8 aprile 2017 a Paternò, luogo scelto, proprio per l’esperienza, nella nostra Valle, del Presidio Partecipativo del Patto di fiume Simeto. Opera attraverso gruppi di lavoro partecipati sui temi dell’agricoltura e dell’ambiente; dell’ immigrazione e dell’inclusione; delle politiche socio-sanitarie; dei paesaggi culturali e della riqualificazione degli spazi con gestione partecipata; dell’economia e del welfare, per fare emergere elementi di analisi e proposte concrete. Lo scopo ultimo è di far sì che le posizioni nate dalla Partecipazione dal basso, trovino spazio nel dibattito politico all’Assemblea Regionale Siciliana, perché si concretizzino in atti normativi che abbiano effetti positivi su tutto il territorio siciliano. Finora diverse sono le forze politiche che hanno risposto positivamente: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Fratelli d’Italia, Diventerà Bellissima, Centro Passi per la Sicilia.