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Lo Monaco: “Nessun fallimento in vista, ma io mi faccio da parte”

Nella sala congressi di Torre del Grifo l’A.D. del Catania Pietro Lo Monaco ha tenuto quest’oggi una conferenza stampa per fare chiarezza sul momento attuale della società etnea.

Scusandosi per aver dovuto posticipare l’incontro, previsto inizialmente per lo scorso venerdì, il Direttore è apparso abbastanza provato per le tante discussioni venute fuori nell’ultimo periodo attorno al Calcio Catania.

Analizzando dati tecnici ed economici, Lo Monaco ha fatto un excursus sugli ultimi 7 anni del Catania, ovvero da quando il 21 Maggio del 2012 lasciò il Catania. Ecco alcune frasi del dirigente etneo estratte dal video della conferenza pubblicato sul sito ufficiale rossazzurro:

“Sono tornato qua tre anni fa col Catania praticamente azzerato. Ricordo tutti i discorsi, salvare la matricola, ma nessuno ha detto come si fa. Ho fatto 100/120 transazioni per milioni di euro, il Catania è passato da -15 a -4 milioni dilazionati, oggi è una società appetibile. Abbiamo ricostruito il settore giovanili, oggi ci sono otto squadre giovanili, 400 tesserati, 40/60 tecnici, 50 unità tra calciatori e tecnici di prima squadra. Abbiamo dato via 4 ragazzi in serie A, a Milan, Sampdoria, Verona e Torino e porteranno 500/600mila euro. Abbiamo ripristinato Torre del Grifo che è un’eccellenza e dà da mangiare a 200 persone. Il Catania mantiene tutto questo da 3 anni, mai preso un punto di penalizzazione. Certo abbiamo delle difficoltà, ma chi non le ha. Squadre di C che spendono 15 milioni, il Catania ne spende 3.5.”

Poi Lo Monaco ha affrontato anche la discussione generata dal botta e risposta con il Sindaco di Catania Salvo Pogliese:

“Non ho fatto polemica col sindaco, abbiamo risposto a quel comunicato che c’è sembrato inopportuno. Il Comune ha goduto di questi 3 anni dal Catania, paghiamo pulizia, manto erboso, gasolio, pubblicità. Se aiuto si vuole dare, gestisci lo stadio, senza questi 930mila euro versati, oggi staremmo meglio col monte debiti.”

Alla luce di queste situazioni e di alcun atteggiamenti di una parte della tifoseria apparsa troppo critica e disfattista, Lo Monaco ha annunciato le proprie dimissioni da Direttore Generale rossazzurro:

Mi dimetto ufficialmente da direttore generale del Catania, non me la sento più di dover sopportare tutto quello che sta avvenendo. Resto a disposizione della società finché non verrà designato il nome nuovo. Preferisco mettermi da parte, la vita del Catania è delineata, Torre del Grifo va avanti da solo. Il Catania ha dei crediti, può superare le difficoltà che si possono presentare. Sul campo eravamo partiti bene, poi ci siamo sciolti come neve al sole. Il rendimento non è stato all’altezza. I giocatori non retrocedono mai, chi perde è solo la società. In questi 3 anni ho rivalutato Pulvirenti perché ho visto quanti sforzi ha fatto pur non avendo sempre la possibilità, ho rivisto il primo Pulvirenti. Preferisco passare la mano prima che possano succedere cose spiacevoli. Oggi sarebbe delittuoso far morire il Calcio Catania.”

Successivamente, Lo Monaco ha spiegato come queste dimissioni sono già avvenute precedentemente per eliminare dal libro paga della società uno stipendio in più ma, in ogni caso, gli ultimi eventi lo hanno spinto a farsi da parte per evitare di creare situazioni poco gradevoli.

Insomma quella di oggi rischia di essere una conferenza che può segnare un nuovo divorzio tra Lo Monaco ed il Catania ma, stando alle parole del dirigente campano, la società di Via Magenta è ancora viva sia dal punto di vista tecnico che, soprattutto, economico.

La luce fuori dal tunnel sembra vicina e, anche se Lo Monaco dovesse davvero lasciare nuovamente Catania, la matricola 11700 può ancora fare sentire la propria voce.

foto di repertorio
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