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M5S: “Crocetta ed il PD liberino la Sicilia. Film già visto”

Ignazio Corrao

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

“Cosa deve accadere ancora di più grave in Sicilia per convincere Crocetta ed il PD a liberare la Sicilia? Sembra un film già visto. Le intercettazioni svelate oggi dal giornalista Piero Messina de l’Espresso lasciano sgomenti”. A dichiararlo è l’europarlamentare siciliano Ignazio Corrao, in merito alla recente inchiesta choc de l’Espresso con le intercettazioni telefoniche tra il presidente della regione Siciliana Rosario Crocetta ed il medico arrestato, Matteo Tutino. “Il caso Tutino – spiega Corrao – è solo la punta di un iceberg che svela il sistema di corruzione, di potere e privilegio che fa grappolo intorno alla sanità siciliana che costituisce un giro d’affari di 10 miliardi l’anno, circa il 50% del bilancio regionale. A farne le spese sono i cittadini costretti ai disservizi dei vari prontosoccorso ed alle chiusure di reparti e di importanti ospedali che li costringono ad esodi regionali ed extraregionali, perché mancano le risorse per uomini e mezzi. Peccato che quelle risorse venivano sperperate da medici e manager compiacenti che caricavano sul servizio sanitario prestazioni estetiche tutt’altro che ascrivibili alle urgenze. Considerata la situazione gravissima in cui Crocetta ed il PD ci stanno conducendo, io ed il Movimento 5 Stelle a tutti i livelli istituzionali, aspettiamo come tutti i siciliani il definitivo passo indietro di questi signori. Le dichiarazioni degli esponenti del PD nazionale e regionale, sono da considerarsi alla stregua di mercenari pronti a minacciare sfiducia sui giornali, salvo poi ritrattare non appena ottengono posti di sottogoverno, vedi la nomina di Gucciardi a nuovo assessore regionale alla sanità ed il conseguente slittamento di Cracolici a capogruppo del PD all’Ars. Troppi danni, troppe schifezze. I siciliani non meritano di essere rappresentati da questa gentaglia. L’attuale presidente Crocetta deve dimettersi oggi stesso e se non lo farà, sarà ancora l’ennesimo esempio di come il vero interesse di questa gente è stare attaccati alla poltrona, ai privilegi. Dovremo ancora tenerci lo schifo di chi in preda alle smanie di potere, ruba e straparla, così come avrebbe fatto il signor Tutino con l’avallo del suo cliente più illustre, ovvero Crocetta? Alla famiglia Borsellino va la solidarietà mia e quella della delegazione M5S in parlamento Europeo. La lotta alla mafia è un bene comune sulla quale non si possono ancora fare altre speculazioni, come le passerelle della falsa antimafia alle commemorazioni. Passerelle – conclude Corrao – non gradite nemmeno  ai familiari di chi ha pagato con la vita la lotta vera alla mafia”.

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