Politica

M5S, Di Guardo: “a Tremestieri niente loculi al cimitero”

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Per i nostri cittadini, dovremmo proporre, all’Amministrazione Comunale di Tremestieri Etneo, l’elisir di lunga vita per risolvere definitivamente l’annoso problema dell’esaurimento dei posti al cimitero comunale. Se i tremestieresi, infatti, la smettessero di morire, finalmente non dovremmo additare la macchina amministrativa come incapace di risolvere l’ultimo dei problemi ai cittadini. Nessun servizio da vivo e nessun servizio da morto! La questione la abbiamo ereditata dalle precedenti amministrazioni ma a un anno e mezzo dall’insediamento della nuova Giunta niente ancora è stato risolto, nessuna pietra per costruire i nuovi loculi è stata posta in opera, anzi, di recente, è stato stralciato dal programma triennale delle opere pubbliche il progetto di ampliamento del cimitero comunale. Con quale motivazione? Perché è in corso di definizione la realizzazione di nuovi loculi mediante un intervento di finanza di progetto. In che cosa consiste? Una società privata realizza all’interno del cimitero (su spazio pubblico) un edificio con i loculi i quali saranno venduti ai cittadini. L’impresa realizza i suoi bei profitti e dopo un certo numero di anni restituisce la gestione dell’edificio all’ente pubblico (il comune) che nel frattempo non avrà speso un euro ma ottiene comunque l’obiettivo di rendere un servizio al cittadino. Il sistema potrebbe funzionare diventando efficace se gestito con rigore ma a Tremestieri si sa … di distrazioni ne sono state fatte tante in passato affossando il paese in un disumano piano di rientro finanziario. Una distrazione macroscopica, ad esempio, avvenne durante la gestione dell’appalto del sistema fognario, altre distrazioni seriali sono state registrate nella gestione dei contenziosi e adesso, infine, non ci siamo lasciati scappare la cattiva gestione del cimitero. La questione la evidenziai in Consiglio Comunale quando chiesi conto e ragione del perché era stato dismesso il progetto per l’ingrandimento del Camposanto. Il projet financing sostitutivo all’ampliamento del cimitero doveva, infatti, materializzarsi già diversi anni fa. Un ricorso promosso da una delle ditte partecipanti tenne bloccata la realizzazione dell’opera poiché il TAR di Catania annullò la gara a causa di presunti errori commessi dalla commissione aggiudicatrice. In seguito, la ditta vincitrice, con sentenza del CGA, riuscì a ribaltare le determinazioni del TAR riacquisendo la possibilità di realizzare i loculi. Ma a distanza di oltre un anno dalla sentenza del CGA ancora nessun loculo è stato realizzato. Perché? La questione dall’Aula Consiliare approda alla quinta Commissione Consiliare nella quale salta fuori che per il progetto esecutivo dell’opera, necessario per iniziare i lavori, in sede di conferenza dei servizi il settore urbanistica ha recentemente emesso un diniego poiché non conforme ai dettami del piano cimiteriale. C’è da chiedersi: non sarebbe stato normale riscontrare la non conformità urbanistica in sede di gara e cioè nel 2011? Come mai questo nodo salta al pettine solo adesso dopo cinque anni e innumerevoli passaggi nelle aule dei tribunali? Che certezze possiamo dare ai nostri cittadini? Un dato è sicuro: la gestione di questo progetto di finanza che doveva restituire un servizio ai Tremestieresi, ha causato un danno economico e un disservizio proiettato ai cittadini che sono costretti a seppellire i propri cari nei comuni limitrofi. Il danno è però anche per le magre casse comunali poiché in questi anni si è dovuto affrontare il problema realizzando loculi laddove si trovava uno spazio utile o espropriando loculi privati già assegnati. Grazie a questa incapacità amministrativa, oggi raggiungiamo il paradosso che la salma di un extracomunitario vittima del mare e assegnata dalla Prefettura di Catania, con tutto il rispetto per i defunti di qualsiasi etnia e credo, abbia la precedenza rispetto a un tremestierese nato e vissuto nel suo paese. Ecco perché a “Tremestieri non si muore”. A questo punto mi viene da pensare che per risolvere il problema dei loculi forse qualche politico intenderà promettere in campagna elettorale l’elisir di lunga vita! Io, infine, mi chiedo sino a quando i cittadini vorranno continuare ad accettare con abnegazione le nefandezze dell’amministrazione pubblica? Spero solo che reagiscano con largo anticipo rispetto a quel giorno in cui saranno costretti a donare l’obolo a quel tale che li traghetterà nell’Ade.

Domenico Di Guardo Consigliere Comunale Movimento 5 Stelle

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