Cronaca

Mafia, sequestro preventivo della società San Giuliano s.r.l.

Catania. Sono scattati questa mattina i sigilli per la società San Giuliano s.r.l. e per tutti i beni aziendali mobili, immobili e mobili registrati, dalla stessa società posseduti, con particolare riferimento all’attività di ristorazione Pitti sita a Catania in via Antonino di Sangiuliano 188/194. Il provvedimento, eseguito dalla Polizia di Stato, fa seguito al decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Catania lo scorso 20 settembre.

Il provvedimento accoglie gli esiti di attività d’indagine, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia eseguita dalla Squadra Mobile in prosecuzione delle investigazioni che il 21 gennaio 2016 avevano condotto, nell’ambito dell’operazione “Bulldog, all’esecuzione di ordinanza di custodia cautelare  nei confronti di n.15 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso (famiglia Santapaola-Ercolano), intestazione fittizia di beni e furti, con l’aggravante di cui all’art. 7 Legge 203/91, per avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall’art.416 bis c.p. ed al fine di agevolare l’attività dell’organizzazione mafiosa anzidetta.

Tra gli arrestati, con l’accusa di avere fatto parte della citata associazione mafiosa, oltre al noto VACANTE Roberto (cl.1963), figurava CARUSO Salvatore (cl. 1954).

Le indagini hanno evidenziato che la società “San Giuliano s.r.l.”, proprietaria del “Pitti”, ristorante ubicato nel centro cittadino riconducibile al predetto CARUSO Salvatore, erano state fittiziamente attribuite al socio unico GIORDANO Gianluca Silvestro (cl.1979) compagno di CARUSO Melinda (cl.1984), figlia di Salvatore.

Le stesse indagini hanno, altresì, evidenziato la distrazione di denaro (per un ammontare di circa centomila euro) dalle casse di altra attività di ristorazione già di proprietà di CARUSO Salvatore – sottoposta a sequestro nell’ambito dell’operazione “Bulldog” – confluito nel finanziamento dell’operazione “Pitti”.

Ai predetti CARUSO Salvatore, GIORDANO Gianluca Silvestro e CARUSO Melinda è stato contestato il reato di intestazione fittizia di beni.

A CARUSO Giuseppe, figlio di Salvatore, è stata contestata l’appropriazione indebita di circa 85.000 euro distratti da altra attività di ristorazione attualmente sotto sequestro giudiziario.

A GIORDANO Gianluca Silvestro è stata contestata la truffa ai danni dello Stato per essersi appropriato, con artifizi, di generi alimentari destinati ad altra attività di ristorazione sottoposta a sequestro giudiziario.

A SALAMONE Francesco, GIORDANO Gianluca Silvestro e CARUSO Melinda, è stata contestata l’appropriazione indebita, con il sistema della mancata fatturazione, di parte degli incassi derivanti da altra attività di ristorazione sottoposta a sequestro giudiziario.

A  GIORDANO Gianluca Silvestro e CARUSO Melinda è stata contestata l’appropriazione indebita, con l’utilizzo di un “POS” mobile collegato ad un conto corrente intestato alla società gestore del “Pitti”, di parte degli incassi derivanti da altra attività di ristorazione sottoposta a sequestro giudiziario.

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