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Mazzeo (Ugl Catania) sui licenziamenti di Antenna Sicilia

riceviamo e pubblichiamo integralmente.

“Con il licenziamento dei dipendenti di Antenna Sicilia, avvenuto ieri dopo una lunga fase di concertazione tra azienda, Regione e sindacati, la chiusura avvenuta nei mesi scorsi di Tele D, Telejonica e Rete8, è stato definitivamente dichiarato il decesso dell’informazione televisiva a Catania. In un sol colpo emittenti che hanno segnato la storia della nostra città, riuscendo a garantire un’informazione libera e di assoluta qualità, fucina anche di ottimi giornalisti.”
E’ questo l’amaro commento del segretario generale dell’unione territoriale di Catania dell’Ugl, Carmelo Mazzeo, che aggiunge: “Abbiamo assistito all’ennesimo teatrino il cui epilogo era comunque scontato, nonostante la buona volontà dell’Assessore regionale del lavoro Bruno Caruso. Di questa smobilitazione generale sono chiaramente responsabili sia lo Stato che il Governo regionale, incapaci di attuare una strategia legislativa utile a salvaguardare contestualmente il livello occupazionale ed il diritto dei cittadini all’informazione plurale, nel pieno interesse pubblico. Alla luce di quanto accaduto, non è difficile ipotizzare eventuali ulteriori nuove dismissioni e licenziamenti di quel poco che ormai nella nostra realtà provinciale è rimasto nel campo dell’informazione. Per tale motivo – continua Mazzeo – siamo fortemente preoccupati e chiediamo alle istituzioni un intervento immediato, ritenendolo seppur tardivo, per invertire questa tendenza totalmente negativa. Ai lavoratori di Antenna Sicilia licenziati, ma anche a tutti coloro che nel ramo dell’emittenza locale nelle scorse settimane hanno perso il lavoro, va la nostra stima e solidarietà, con la consapevolezza che continueremo a batterci affinchè Catania possa tornare presto ad essere il cuore pulsante dell’informazione regionale”.

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