Cronaca

“Meglio Parco che Sporco” riporta il Sole sull’Etna

A dispetto dell’iniziale maltempo che prometteva nulla di buono in merito al regolare svolgimento delle programmate attività nelle varie aree del Parco dell’Etna, alla fine della manifestazione  si può ben dire  abbia prevalso la buona volontà dei coraggiosi partecipanti, premiata  in tarda mattinata dal  sole che è tornato a splendere riempendo  dei caldi colori autunnali il bosco etneo.

A Piano Mirio (pineta di Biancavilla sita in contrada Milia),  i volontari dell’associazione “Casa Mirio”, i Lyons della circoscrizione Biancavilla, Adrano, Bronte,  ed alcuni membri dell’Ass. Rifiuti Zero Sicilia, dopo quattro anni di svariate iniziative di  adozione dell’area   l’ hanno trovata sostanzialmente pulita se non in corrispondenza dei cestini della nuova area attrezzata, i quali in assenza di servizio di raccolta costituiscono un assurdo poichè deresponsabilizzano i cattivi gitanti dall’onere di riportare i rifiuti a casa e diventano oggetto di razzia degli animali del luogo attirati dall’odore del cibo residuo.

Gli amanti di questo luogo per vero attendono con giusta impazienza il  completamento dei lavori di recupero della “Casa Mirio”, attualmente sprovvista degli  infissi e della canalizzazione dell’acqua piovana che penetrando nella struttura rischia di rovinare le travi di legno del tetto e i muri interni. La strada in basolato lavico, anch’essa recentemente oggetto di risistemazione per qualche vile razzia dei materiali, si mantiene in ottimo stato. Più giù, sempre in zona Milia, scendendo verso l’abitato di Biancavilla o in direzione Ragalna permangono sopratutto nelle aree adiacenti la strada alcuni cumuli di spazzatura dovuti alla inciviltà di chi gode dei luoghi a scapito delle nuove generazioni.

Ed invece proprio i giovani con la loro sempre più massiccia partecipazione ad eventi come l’odierno,  costituiscono la speranza dell’inversione di rotta verso una nuova sensibilità ecologica.

Belle notizie in tal senso provengono da Santa Maria di Licodia, dove numerosi fanciulli si sono letteralmente catapultati verso la storica piazza Matteoti, dove ad attenderli c’erano i valenti giovani di Cultura è Progresso, i quali anche loro da qualche anno stanno lanciando alla comunità licodiese  incoraggianti segnali di cura del territorio.

Come giornale saremmo lieti di ospitare foto e contributi degli altri  nostri amici etnei che parimente bene si stanno adoperando per la preservazione del “Mongibello” (utilizzate la nostra casella di posta elettronica,  redazione@lagazzettacatanese.it).

Pietro Benina

 

 

 

 

 

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