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“Melior de cineresurgo”: dal rischio fallimento a Tacopina! SIGI nella storia del Catania

Il 2020 sarà un anno indimenticabile per la terribile epidemia che ha colpito il nostro pianeta, ma per i tifosi rossazzurri sarà ancora di più un anno che resterà nella storia del Calcio Catania matricola 11700.

Si, perché mai come quest’anno, la società rossazzurra è arrivata ad un passo dalla fine di storia di un club che dura da quel lontano 1946 quando fu fondato. La gestione del gruppo Pulvirenti, dopo gli anni entusiasmanti della Serie A, ha portato il club con l’acqua alla gola costringendo il Tribunale di Catania ad emettere un procedimento di concordato preventivo per la gestione, nonostante mesi prima una delibera firmata dall’amministratore delegato del momento, l’ingegnere Di Natale, aveva già evitato il fallimento.

Il 23 Luglio, un gruppo di imprenditori locali riuniti dentro una società, la SIGI, salvano la matricola acquisendo la società attraverso il bando emesso dal Tribunale di Catania evitando il fallimento del club sommerso da enormi debiti. L’avvocato Giovanni Ferraù, l’avvocato Augello e l’imprenditore Gaetano Nicolosi, insieme all’amministratore unico Nico Le Mura sono tra i maggiori esponenti del gruppo che, dopo aver compiuto miracoli per iscrivere la squadra al campionato, affidano la gestione tecnica al direttore Maurizio Pellegrino e al tecnico Giuseppe Raffaele. Dopo tre mesi di campionato ed un inizio un po’ balbettante, la squadra trova la quadratura e grazie ad otto risultati utili consecutivi riesce a scalare la classifica sino ad occupare il terzo posto in graduatoria, nonostante due punti di penalizzazione frutto, ancora, della pessima gestione precedente.

Ma il gran lavoro di SIGI non si esaurisce solo a quanto espresso sul campo dalla squadra: mentre i ragazzi di Raffaele conquistano punti sul campo, i vertici di SIGI stringono rapporti con l’avvocato americano Joe Tacopina, grande appassionato di calcio e già proprietario del Bologna e del Venezia. Tacopina, dopo aver visitato Torre del Grifo nel mese di luglio, torna due volte a Catania tra settembre e dicembre e, attraverso i suoi legali, presenta tre offerte alla SIGI per l’acquisizione del Calcio Catania. Dopo settimane di trattativa e di valutazioni per ridurre il grosso debito che il Catania possiede nei confronti di numerosi creditori, i legali della SIGI e l’avvocato Arena, rappresentante legale del gruppo Tacopina, trovano l’accordo così come annunciato ieri sera dallo stesso avvocato Giovanni Ferraù.

Il 9 gennaio 2021 è la data scelta per mettere la firma sul contratto, ma l’accordo è siglato e il passaggio di proprietà è deciso: il Catania avrà per la prima volta in 74 anni di vita un proprietario straniero, l’americano JoeTacopina!

Insomma è stato un anno assurdo, particolare e vissuto tra mille pensieri e tanta angoscia, anche calcistica, ma che si sta concludendo con la prospettiva di vivere un futuro più sereno e, perché no, anche ricco di soddisfazioni. Del resto, come riporta la scritta sotto Porta Ferdinandea (oggi Porta Garibaldi) “Melior de cineresurgo”, che significa “risorgo sempre più bella dalle mie stesse ceneri” Catania è una città abituata a cadere per poi rialzarsi ancora più forte e in questo 2020 il club con matricola 11700 è riuscito a rialzarsi, riprendere il proprio cammino ed è pronto a spiccare il volo proprio come un’araba fenice!

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