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Promontorio subtropicale più forte e invadente: Sicilia verso la prima ondata di calore della stagione

Dopo diverse settimane trascorse ai margini del promontorio subtropicale, nei prossimi giorni l’estate ‘scalderà i motori’ anche al Sud. In un contesto ampiamente soleggiato, le temperature volgeranno ad un graduale e sensibile aumento. L’ondata di aria calda raggiungerà l’apice tra giovedì 15 e sabato 17 giugno.

Sotto l’influenza delle correnti africane, in Sicilia la colonnina di mercurio si attesterà quasi ovunque su valori prossimi o superiori ai 30°C. Caldo torrido nell’entroterra, prevalentemente afoso lungo le coste, laddove le brezze trasporteranno aria relativamente più mite e umida dal mare. Le massime più elevate si localizzeranno in Sicilia centro-orientale: punte di 35/38°C sono attese tra nisseno e basso ennese, nella Piana di Catania e nel siracusano; nel novero delle località più calde della regione Catenanuova, Caltagirone, Libertinia, Mineo, Ramacca, Paternò e Lentini.

Solleone protagonista, ma senza connotati di eccezionalità né per intensità, né per durata: tra domenica 18 e lunedì 19, la cupola anticiclonica potrebbe mostrare nuovi segnali di cedimento sul fianco orientale, ad opera di una circolazione secondaria sui Balcani. Ne scaturirebbe un rapido ritorno a temperature in linea con le medie mensili.

PRIMO SEMESTRE 2017 ALL’INSEGNA DI GRANDI ECCESSI

E’ opportuno evidenziare come il leit motiv del primo semestre del 2017 sia rappresentato dalla persistenza di alcune dinamiche atmosferiche a scala continentale. Ormai da inizio anno, il promontorio subtropicale mantiene preferenzialmente i massimi di pressione e geopotenziale sul Mediterraneo occidentale, con ripercussioni notevoli sulle regioni centro-settentrionali italiane, sull’Europa centrale e sulla Penisola Iberica. Un’azione di blocco che relega alle alte latitudini dell’emisfero boreale i fronti atlantici.

Dopo un trimestre invernale insolitamente mite e poco piovoso, il caldo estivo si è fatto strada con largo anticipo e con anomalie termiche particolarmente marcate lungo l’alto versante tirrenico, in Pianura Padana, Spagna, Francia e Svizzera. Nelle ultime settimane, diverse città della Mittel Europa hanno registrato massime comprese tra i 30 e i 35°C, dai sei ai dodici gradi al di là delle medie e in rari casi persino superiori a quelle dell’eccezionale estate 2003. La stasi nella circolazione meteorologica si ripercuote anche sulle temperature superficiali delle acque mediterranee, ben superiori a quelle tipiche di giugno.

ISAC-CNR | Le anomalie pluviometriche della primavera 2017 rispetto alle medie 1971-2000. Grave deficit pluviometrico su vasti settori italiani, oltre il 75% in Sicilia sudorientale e in Sardegna

Situazione diversa, ma solo sotto il profilo termico, al Centro-Sud e in Sicilia. Salvo brevi parentesi, le regioni meridionali si trovano ripetutamente sul bordo orientale del promontorio nord-africano, esposte a infiltrazioni d’aria fresca in quota dai Balcani. La frequente antizonalità si è tradotta in una prima parte dell’anno all’insegna di temperature nel complesso vicine alle medie. Per quanto possa apparire sorprendente, non di rado Torino, Milano e Parigi si sono rivelate più calde di Palermo, Catania e Messina. Si tratta degli stessi schemi sinottici che, con le debite e ovvie proporzioni stagionali, hanno favorito un gennaio particolarmente rigido ma, al contempo, un inverno avaro di piogge.

Oltre all’evidente surplus termico, in tutta la Penisola assume una notevole rilevanza la siccità. Le stime dell’ISAC-CNR per il territorio nazionale sono allarmanti: in assenza delle perturbazioni atlantiche, la primavera meteorologica appena conclusa ha fatto registrare un deficit pluviometrico medio del -48% rispetto al trentennio 1971-2000. Il trimestre primaverile 2017 è il terzo più siccitoso da quando esistono rilevamenti meteorologici in Italia. Eccessi sempre più frequenti ed eclatanti che non possono che far riflettere sull’impatto del cambiamento climatico sull’area mediterranea

Andrea Bonina | MeteoEtna.com

 

 

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