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Il ciclone “Zorbas” impatta sulla Grecia: per la Sicilia si apre un weekend meteorologicamente stabile e soleggiato

Il bacino del Mediterraneo occasionalmente può ospitare circolazioni depressionarie atipiche per le medie latitudini e dai caratteri affini a quelle della fascia tropicale. La casistica si concentra prevalentemente nella stagione autunnale, tra settembre e novembre, quando i centri di bassa pressione, in interazione con i mari ancora piuttosto caldi e sostenuti da parametri termodinamici particolarmente favorevoli, possono subire il complesso processo di transizione tropicale.

Con una media di 1 o 2 casi all’anno ed una maggiore incidenza statistica sul Mare delle Baleari e in aperto Ionio, da circolazioni originariamente barocline (le comuni perturbazioni europee) possono generarsi vortici di bassa pressione di tipo tropicale, alimentati dall’ammontare di calore latente e sensibile delle acque marine: sistemi barotropici particolarmente profondi, caratterizzati da una convezione organizzata attorno ad un occhio più o meno definito in corrispondenza del minimo di pressione, un core caldo a tutte le quote e venti medi talvolta superiori ai 100 km/h. Questi oggetti a scala subsinottica, con un diametro generalmente compreso tra i 100 e i 300 km, possono essere classificati come MTLC, acronimo di Mediterranean Tropical Like Cyclone.

Rientra in questo contesto il vortice ciclonico battezzato Zorbas dall’Università di Berlino. La circolazione depressionaria, nata nel Mar Libico, nella giornata di ieri si è portata in aperto Ionio,  300/400 km a largo della Sicilia: in questa posizione il sistema si è approfondito ed ha assunto caratteristiche subtropicali, sviluppando un’ampia spirale attorno ad un occhio non ben definito. Mentre lungo i litorali la ventilazione si manteneva su valori deboli o moderati, in mare aperto i venti hanno superato la soglia dei 100 km/h: una dinamica che ha favorito l’ingresso di onde lunghe (da swell) sulle coste ioniche della Sicilia, dal basso messinese al siracusano.

La mareggiata ha assunto connotati atipici per i nostri territori, con moto ondoso a lungo periodo ed una diffusione d’onda radiale rispetto alla direzione del vento; l’altezza d’onda significativa ha localmente raggiunto i 4-5 metri, ma ha assunto un ruolo fondamentale un temporaneo innalzamento del livello medio del mare in settori circoscritti della costa. Si tratta di un fenomeno caratteristico delle circolazioni cicloniche chiuse dai connotati simil-tropicali, ripetutamente osservato in Atlantico, ma decisamente diverso da quelle che in gergo locale pescatori ed appassionati definiscono levantate. Le cronache riportano danni sul lungomare di Roccalumera e Santa Teresa Riva, tra l’acese e Catania e sul basso siracusano.

La spirale del ciclone subtropicale Zorbas nel pomeriggio di venerdì 28. Credit: NASA – MODIS

A partire dalla notte, il sistema depressionario si è allontanato in direzione nordest ed ha ulteriormente sviluppato i suoi caratteri tropicali; nel corso della mattinata odierna si è osservato il temuto impatto sulle coste occidentali della Grecia. Il landfall di un vortice ciclonico così profondo è sempre pericoloso: sul Peloponneso, non a caso, si registrano piogge torrenziali (>100 mm), raffiche di vento comprese tra i 100 e i 130 km/h e violente mareggiate (mare forza 7-8 della Scala Douglas).

La traslazione del vortice ad oriente, unita al concomitante incremento della pressione e del campo di geopotenziale, ha già favorito un deciso miglioramento delle condizioni meteo-marine in Sicilia orientale. Ci attende un weekend nel complesso stabile, con un frequente soleggiamento inframmezzato qua e là da modesti annuvolamenti ad evoluzione diurna sui rilievi. Le temperature andranno incontro ad un moderato aumento, attestandosi su valori più vicini alle medie di fine settembre. Sulle coste ioniche, inoltre, il moto ondoso andrà incontro ad una costante attenuazione. Una situazione destinata a variare nuovamente intorno alla metà della prossima settimana, allorquando una goccia fredda in quota potrebbe isolarsi sulle coste del Nord Africa: potenziale occasione per il ritorno delle piogge autunnali, con dinamiche, tempistiche e modalità ancora da definire.

Andrea Bonina | meteoetna.com

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