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Meteo, nuova intensificazione del caldo ad inizio agosto: è imminente il quinto acuto dell’anticiclone africano sul Mediterraneo

Il promontorio subtropicale continentale, meglio noto come anticiclone nord-africano, continua ad essere l’assoluto protagonista della circolazione atmosferica sul bacino del Mediterraneo. Come già anticipato nell’approfondimento precedente, i suoi massimi si mantengono a latitudini più settentrionali della norma (dai 2 ai 4°) a causa di un’anomala attività dei monsoni equatoriali. L’espansione dell’alta pressione sull’Italia e in vasti settori della Mittel Europa, inoltre, è incentivata dall’attività depressionaria presente tra l’Oceano Atlantico e le Isole Britanniche.

Un pattern emisferico che favorisce – in modo piuttosto ripetitivo – lunghe fasi all’insegna di temperature sensibilmente superiori alle medie, intervallate da temporanei ritorni alla normalità al passaggio di modeste ondulazioni della corrente a getto. Ad anomalie termiche particolarmente rilevanti (il surplus complessivo dell’estate 2017 sarà secondo, probabilmente, solo a quello del 2003) si associano, pertanto, condizioni di diffusa e preoccupante siccità.

L’evoluzione meteorologica dei prossimi giorni sarà improntata al quinto acuto del promontorio subtropicale in Europa. Una saccatura in quota si estenderà dall’Artico fin verso il Regno Unito, per poi lambire i settori settentrionali della Penisola Iberica. In un effetto a catena, l’anticiclone nord-africano andrà ad estendersi in modo piuttosto pronunciato verso nordest, secondo un asse lungo migliaia di chilometri (immagine allegata): a partire dalle prossime ore, con apice nei primi giorni di agosto, le masse d’aria calda presenti tra i settori desertici del Marocco, dell’Algeria e della Tunisia raggiungeranno repentinamente il Mediterraneo centro-orientale, per poi espandersi fino ai Balcani nordorientali e all’area danubiana.

Fig.1 – Il quadro sinottico a scala europea per inizio agosto. Repentina espansione del promontorio subtropicale dal Sahara ai settori nord-orientali del continente. Grandi eccessi termici. Da GFS, NOAA-NCEP.

Tra l’1 e il 5 agosto, la colonnina di mercurio potrà lambire o persino superare la soglia dei 35°C in alcune località della Germania, della Svizzera, dell’Austria, dell’Ungheria e della Polonia: anomalie positive stimabili dai sette ai dodici gradi rispetto alle medie climatiche. In un quadro che assumerà carattere di eccezionalità, in Italia i massimi effetti dell’avvezione d’aria calda si avvertiranno sulle regioni centro-settentrionali e in Sardegna, con valori diffusamente compresi tra i 34 e i 41°C nei settori pianeggianti non raggiunti dalle brezze (in Pianura Padana saranno possibili picchi di 39/40°C a Bologna). A rischio alcuni record storici.

Il caldo si farà sentire anche in Sicilia, ma con modalità differenti rispetto a vasti settori europei. Sulla nostra regione sta per aprirsi un periodo all’insegna di temperature superiori alla norma, ma in assenza di picchi termici di straordinaria entità. La colonnina di mercurio si manterrà prevalentemente compresa tra i 32°C e i 38°C: afa lungo le coste, caldo torrido nell’entroterra, con i consueti picchi prossimi o superiori ai 40°C limitati alla Piana di Catania, all’ennese orientale e al siracusano. Sulle regioni meridionali l’ondata di calore potrebbe rivelarsi particolarmente significativa per la lunga durata: il ‘rischio’ è che il caldo intenso possa protrarsi senza soluzione di continuità per gran parte della prima decade di agosto.

Un regime di persistenza che esporrà la popolazione a condizioni di disagio corporeo e il territorio – arido e già in grave crisi idrica – ancora una volta alla scure degli incendi

Andrea Bonina | MeteoEtna.com

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