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Sicilia, domenica tornano le piogge. Fine settembre variabile e termicamente autunnale

Nella giornata di ieri l’equinozio ha sancito l’ingresso dell’autunno astronomico. La variabilità delle date e degli orari di solstizi ed equinozi deriva dalle discrepanze tra il calendario siderale e quello gregoriano. Il primo rappresenta il periodo orbitale della Terra intorno al Sole, che è pari a 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi, mentre il calendario gregoriano si basa sull’anno tropico (o solare) di 365 giorni: contempla, cioè, circa un quarto di giorno in meno di quello che serve alla Terra per completare la propria rivoluzione intorno al Sole. Questo fa sì che ogni anno l’equinozio cada 6 ore più tardi, finché non interviene l’anno bisestile, con un giorno extra a febbraio che ogni quattro anni risincronizza i due calendari.

La distribuzione dell’illuminazione sulla Terra nel giorno dell’equinozio

Sotto il profilo puramente meteorologico, la circolazione atmosferica a scala sinottica ha assunto connotati autunnali a partire dal 18 settembre. La posizione dell’anticiclone delle Azzorre, defilato tra l’Atlantico, le Isole Britanniche e la Scandinavia, ha favorito, infatti, il progressivo ingresso di correnti fresche dal Nord Europa sul bacino centrale del Mediterraneo.

Dopo un dominio lungo e incontrastato, a metà settimana il promontorio subtropicale ha abbandonato la Sicilia, lasciando il posto a freschi venti di Maestrale e ad un calo termico di oltre dieci gradi rispetto alle giornate precedenti. Nella scorsa notte la colonnina di mercurio è scesa assai prematuramente al di sotto dello zero a Monte Conca, sul versante nord dell’Etna, a quota 1875 metri; freddo fuori stagione anche sulle località collinari dell’Etna, dove le minime si sono attestate diffusamente tra i 7 e gli 11°C.

Nella giornata odierna, ad un ampio soleggiamento iniziale seguirà un graduale incremento della copertura nuvolosa a partire dalle province occidentali della Sicilia. Si tratterà essenzialmente di nubi di tipo medio-alto, non in grado di dar luogo a fenomeni degni di nota. La dinamica verrà favorita da un parziale indebolimento dell’anticiclone e dall’ingresso di aria umida da ovest. Le temperature massime registreranno un leggero aumento, attestandosi mediamente tra i 24 ai 28°C. Mari poco mossi e favorevoli alla balneazione, ma con moto ondoso in progressiva accentuazione sul Canale di Sicilia.

Nella giornata di domenica ci attende un breve ma deciso peggioramento del tempo. A partire dalla prossima notte sarà probabile la genesi di rovesci e temporali sul Canale di Sicilia e sul Tirreno occidentale. Le piogge faranno capolino su trapanese, palermitano e agrigentino nelle prime ore del mattino; tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio sarà la volta della Sicilia centro-orientale, con fenomeni in formazione nell’entroterra e fortemente modellati dall’orografia locale, dunque disomogenei per intensità e distribuzione. All’arrivo dell’instabilità atmosferica, a prevalente carattere temporalesco, potrà associarsi una temporanea intensificazione dei venti. Tendenza a generale miglioramento nella seconda parte della giornata. Temperature massime in nuova diminuzione.

Le anomalie della circolazione atmosferica europea a medio termine: anticiclone protagonista alle alte latitudini, tra le Isole Britanniche e la Scandinavia (tonalità in rosso-grigio); falla barica sul Mediterraneo centro-orientale.

All’inizio della prossima settimana i venti settentrionali torneranno ad interessare la Sicilia; occasione per nuovi annuvolamenti lungo il versante tirrenico, associati a qualche breve pioggia localizzata tra il palermitano orientale, il messinese e la dorsale dei Nebrodi. Poco da segnalare sulle restanti aree regionali, se non la tendenza ad annuvolamenti pomeridiani a ridosso dei rilievi. Una nuova fase instabile potrebbe concretizzarsi tra martedì 26mercoledì 27, ma con caratteristiche e dinamiche ancora da definire. 

La persistenza del pattern sinottico che vede un anticiclone di blocco sui settori nord-occidentali del Continente e l’afflusso di correnti settentrionali sulla nostra Penisola manterrà le temperature su valori prossimi o moderatamente inferiori alle medie climatiche del periodo, dunque lontane da ogni eccesso. Ancora chiusa la “porta atlantica”: le perturbazioni organizzate continueranno a latitare sul bacino del Mediterraneo; proseguirà, pertanto, il trend improntato a precipitazioni discontinue e irregolari, in un contesto di spiccata variabilità.

 

 

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