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Meteo Sicilia: anticiclone ma non troppo, maggio si chiude senza eccessi termici e con qualche annuvolamento pomeridiano

Ormai da metà mese la circolazione atmosferica a scala europea tende a seguire dinamiche consolidate e non si evidenziano particolari scostamenti rispetto all’aggiornamento meteorologico della scorsa settimana. Il promontorio anticiclonico subtropicale si estende sul Mediterraneo centro-occidentale con fulcro tra Algeria, Sardegna, Mar delle Baleari, Francia e Germania; in questo contesto sinottico, le regioni settentrionali italiane e l’alto versante tirrenico possono registrare picchi termici tipici della stagione estiva in presenza di un diffuso soleggiamento.

Il Sud peninsulare e la Sicilia, di contro, si trovano sul bordo orientale dell’alta pressione di blocco, esposti a deboli infiltrazioni di aria fredda dai Balcani alle medie ed alte quote dell’atmosfera. Mentre Roma e Milano da giorni registrano valori tra i 28 e i 32°C, a Catania e Palermo difficilmente si supera la soglia dei 26/27°C. Nell’entroterra, per altro, il cielo continua a mostrarsi a tratti nuvoloso.

Con l’avvento del semestre caldo assume un ruolo fondamentale l’instabilità atmosferica. La seconda parte della stagione primaverile e il trimestre estivo sono contraddistinti da un marcato innalzamento della fascia degli anticicloni verso latitudini settentrionali. Le grandi ondulazioni della corrente a getto polare diventano più rare e sul Mediterraneo le perturbazioni si fanno assai sporadiche, specie al Centro-Sud, dove la siccità può protrarsi per settimane.

Nubi cumuliformi - Meteo

Stadi di evoluzione di una singola cellula temporalesca. Dalla formazione del cumulo alla dissipazione del cumulonembo (la nube temporalesca) trascorrono mediamente dai 30 ai 40 minuti

In assenza di circolazioni depressionarie strutturate e di fronti nuvolosi organizzati, il solleone può essere inframmezzato da brevi episodi d’instabilità pomeridiana quando nel tessuto anticiclonico si insinua un nocciolo d’aria fredda in quota (goccia fredda o cut-off). L’ampio soleggiamento mattutino genera un importante surriscaldamento del suolo e la formazione di bolle d’aria calda (le termiche) che, meno dense, tendono a risalire lungo la colonna atmosferica.

Quando il profilo termodinamico è instabile, dunque favorevole ai moti convettivi, possono generarsi nubi cumuliformi che, nelle ore pomeridiane, danno luogo ad acquazzoni e isolate manifestazioni temporalesche, più probabili a ridosso dei rilievi. Differentemente dalle perturbazioni organizzate, che possono estendersi per centinaia o migliaia di chilometri, i fenomeni termoconvettivi si localizzano in ristrette fasce del territorio: in meno di 10 km è possibile passare da condizioni soleggiate a forti rovesci di pioggia e grandine. La formazione, lo sviluppo e la senescenza del cumulonembo, inoltre, hanno un ciclo piuttosto breve, nell’ordine dei 30-40 minuti.

UNO SGUARDO AGLI ULTIMI GIORNI DI MAGGIO

 Nel weekend e ad inzio settimana, la Sicilia permerrà ancora una volta sul fianco orientale del promontorio subtropicale, lambita da una circolazione secondaria tra i Balcani e le Repubbliche Baltiche. In questo contesto, maggio si chiuderà senza eccessi termici e con la Sicilia nel novero delle regioni più fresche d’Italia.

Condizioni ampiamente soleggiate al primo mattino, con tendenza ad incremento della nuvolosità sui principali comprensori montuosi (Etna, Nebrodi, Erei, Iblei) nelle ore centrali del giorno. Non escluso qualche isolato acquazzone pomeridiano, comunque di modesta rilevanza. Le temperature si manterranno su valori primaverili e lievemente inferiori alle medie del periodo: massime comprese generalmente tra i 22 e i 26°C, minime ancora ‘frizzanti’, tra 13 e 18°C. Ventilazione debole o moderata, prevalentemente settentrionale sul versante tirrenico ed a regime di brezza lungo le coste. 

Per una progressiva transizione verso condizioni estive occorrerà probabilmente attendere i primi giorni di giugno, quando l’asse dell’anticiclone nord-africano guadagnerà spazio verso i settori orientali del Mediterraneo. Ci torneremo.

Andrea Bonina | MeteoEtna.com

 

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