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Meteo Sicilia – Martedì il colpo di coda dell’inverno: freddo, venti forti e qualche nevicata sotto i 1000 m. Le previsioni

La fase soleggiata e termicamente piuttosto gradevole che da giorni interessa la Sicilia, con massime talvolta superiori alla soglia dei 20°C, nelle prossime ore verrà bruscamente interrotta dal rapido ingresso di un nucleo d’aria fredda dal Nord Europa.

Con i massimi dell’anticiclone nuovamente relegati sui settori occidentali europei – leit motiv non solo della stagione invernale 2018/19, ma anche della scorsa estate, eccezionalmente instabile e temporalesca – una saccatura colma d’aria fredda di origine scandinava raggiungerà le regioni meridionali italiane tra la serata odierna e le prime ore di martedì; l’avvezione di vorticità ad essa associata favorirà, inoltre, la formazione di un minimo depressionario tra l’alto Ionio e il Mar Egeo: ne scaturirà un breve ma sensibile peggioramento delle condizioni atmosferiche, con il ritorno di piogge, locali temporali, neve sui principali comprensori montuosi ed un marcato rinforzo della ventilazione settentrionale.

PEGGIORA DALLA SERA, IL CLOU TRA LA NOTTE E L’ALBA – La giornata di lunedì trascorrerà in gran parte all’insegna del bel tempo e di temperature miti, con picchi di 23-25°C sulla Piana di Catania; tendenza a graduale incremento della copertura nuvolosa in serata a partire dai settori tirrenici della Sicilia, ivi con i primi piovaschi o pioviggini tra Nebrodi e Peloritani.

Peggiora nella notte a partire dalle province settentrionali. Grafica: 3bmeteo.com [1]

La fase apicale del maltempo si manifesterà tra la tarda nottata e le prime luci di martedì, quando al transito del fronte freddo assisteremo alla formazione di rovesci e isolate cellule temporalesche (talvolta associate a grandinate) tra mar Tirreno, Eolie, Nebrodi e versante nord dell’Etna; in un contesto di generale variabilità, nel corso della mattinata brevi acquazzoni potranno raggiungere occasionalmente anche i settori orientali del Palermitano, l’Ennese, il Nisseno, il Catanese e gli Iblei. La dinamica, estremamente rapida, volgerà ad un progressivo miglioramento già a partire dal pomeriggio.

La distribuzione delle precipitazioni prevista dal modello numerico MOLOCH sviluppato da LaMMA.

TORNA LA NEVE SUI PRINCIPALI COMPRENSORI MONTUOSI – L’afflusso di correnti fredde a tutte le quote dai quadranti settentrionali determinerà un deciso calo delle temperature e dello zero termico. Entro l’alba di martedì la quota neve si abbasserà dai 1000-1100 ai 600-700 metri: occasione per brevi nevicate mattutine sui comuni più alti delle Madonie, dei Nebrodi e dell’Etna (Maletto, Randazzo, Bronte, Ragalna, Nicolosi, Milo, con temperature comprese tra 0 e 3°C); fiocchi anche tra Ennese e Nisseno e localmente sulle cime degli Iblei. Fenomeni in rapido esaurimento nella seconda parte della giornata.

BRUSCO CALO TERMICO – L’inverno tornerà a farsi sentire anche a livello termico. Martedì le temperature registreranno un calo quantificabile dai dieci ai tredici gradi rispetto alla giornata precedente. Le massime diurne torneranno ad attestarsi tra 11 e 14°C lungo i litorali e su valori compresi tra 4 e 8°C alle quote collinari; lo zero termico si abbasserà fino ai 900/1100 metri sui settori nordorientali dell’Isola.

Venti in deciso rinforzo sull’Italia. Grafica: 3bmeteo.com [2]

IRROMPONO FORTI VENTI SETTENTRIONALI: MAREGGIATE SUL TIRRENO – Il peggioramento del tempo si esplicherà anche e soprattutto con un brusco rinforzo della ventilazione da Maestrale e Tramontana. Raffiche nell’ordine dei 50-70 km/h sferzeranno gran parte dell’Isola, con picchi talvolta superiori (>90-110 km/h) sul versante meridionale dei Peloritani, sulle vette madonite e nebroidee, alle medie ed alte quote del massiccio etneo, nell’area iblea e sui mari a largo. Tirreno in burrasca, da agitato a localmente grosso (forza 6-7 della Scala Douglas), con mareggiate lungo le coste trapanesi, palermitane e messinesi e inevitabili disagi ai collegamenti marittimi con le isole minori.

LA TENDENZA SUCCESSIVA – La giornata di martedì verrà seguita da una fase di generale variabilità, per l’alternanza tra brevi ondulazioni del flusso atlantico (una delle quali è attesa giovedì 14) e temporanee rimonte dell’anticiclone. In presenza di un flusso di correnti mediamente occidentali, nella seconda parte della settimana le temperature torneranno gradualmente ad aumentare, in particolar modo a ridosso del weekend.

Andrea Bonina