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Meteo Sicilia: Tropical Like Cyclone in allontanamento sull’alto Ionio, residua instabilità sul versante tirrenico

Ormai da inizio settimana, le complesse dinamiche meteorologiche dell’Italia meridionale sono controllate da un sistema depressionario che, dopo essere nato tra l’alto Tirreno e l’Italia centrale, nella giornata di mercoledì 15 si è evoluto sul Canale di Sicilia, prima di traslare ed approfondirsi sullo Ionio. Nel suo lento spostamento da Malta al tratto di mare prospiciente le coste calabresi e salentine, il vortice di bassa pressione – battezzato Numa dall’Università di Berlino – ha gradualmente assunto connotati affini a quelli dei cicloni tropicali. In particolare, il sistema denota un cuore caldo nei bassi strati della troposfera (“warm seclusion”), caratteristiche barotropiche e, da qualche ora, anche un occhio ben definito, delimitato da una corona di nubi convettive (“eyewall”). Di tale figura a scala sinottica si è scritto tanto, forse troppo, e spesso con toni più o meno volutamente allarmistici. E’ opportuno, dunque, fare chiarezza.

Il vortice ciclonico simil-tropicale Numa, giunto questa sera sull’alto Ionio. Si osserva un occhio ben delineato e la tipica spirale convettiva in moto antiorario

La letteratura scientifica dell’ultimo ventennio definisce “Tropical Like Cyclone” (TLC) i sistemi depressionari del Mediterraneo che, raramente (si contano un centinaio di casi in 60 anni), vanno incontro alla cosiddetta transizione tropicale. A livello statistico, la massima probabilità di formazione dei TLC si ha tra settembre e novembre, quando le prime perturbazioni autunnali incontrano temperature superficiali delle acque mediterranee ancora sufficientemente elevate (tra 18 e 25°C): differentemente dai comuni sistemi baroclini, è proprio il calore latente di condensazione, infatti, a fungere da carburante per tali vortici depressionari, che generalmente presentano un diametro non superiore ai 200-300 km. Ad essi si associano, nei settori più prossimali, venti talvolta tempestosi (80-110 km/h), piogge intense e mareggiate. L’ultimo ad interessare direttamente la Sicilia, in particolare i litorali sudorientali, è stato “Vega”, tra il 7 e l’8 novembre 2014.

L’EVOLUZIONE METEO DEI PROSSIMI GIORNI

Il ciclone mediterraneo simil-tropicale Numa nelle prossime 24 ore traslerà a sudest, in direzione della Grecia. La Sicilia, ormai ai margini della circolazione perturbata, continuerà ad essere interessata da correnti settentrionali (Maestrale, Tramontana) a tutte le quote. Tra sabato e domenica, nubi e brevi rovesci intermittenti faranno capolino sulle province di Palermo e Messina. Possibili nevicate sulla cima di Monte Soro, vetta più elevata dei Nebrodi. Condizioni generalmente più stabili e soleggiate sulle restanti aree regionali, salvo qualche addensamento pomeridiano nei settori interni a ridosso dei rilievi. Temperature massime comprese tra i 16 e i 18°C lungo il versante tirrenico, fino ai 19/21°C tra la Piana di Catania e il litorale ionico. La quota dello zero termico si attesterà intorno ai 2200 metri.

A medio termine, crescono le quotazioni di una fase tendenzialmente stabile, asciutta e progressivamente più mite tra il 22 e il 25 novembre, per una nuova rimonta dell’anticiclone delle Azzorre. Il deficit idrico, seppur attenuato dalle piogge delle ultime settimane, non può considerarsi del tutto risolto.

Andrea Bonina | meteoetna.com

 

 

 

 

 

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