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Metropolitana di Catania. Entro giugno 2016 in esercizio la tratta Nesima – Stesicoro. Nel 2022 il collegamento con l’aeroporto

La futura fermata stesicoro - in Corso Sicilia

Catania. La Catania del futuro prende forma. Questa mattina, in una conferenza stampa gremita, è stato ufficializzato il programma di potenziamento della linea metropolitana della Ferrovia Circumetnea che da qui al 2022 dovrebbe passare da 5 a 24 fermate, con una copertura di circa 20Km di tratta.

Ad annunciare il cronoprogramma, insieme al sindaco di Catania Enzo Bianco, c’erano l’assessore regionale alle infrastrutture Giovanni Pizzo e il Direttore Generale per il Trasporto Pubblico Locale al Ministero dei Trasporti   Virginio Di Giambattista, attuale commissario della Ferrovia Circumetnea.

Sono in fase di ultimazione i lavori della tratta Nesima – Stesicoro, che entrerà in funzione entro il 30 giugno 2016. Da questa prima fase di potenziamento, la tratta in funzione passerà dagli attuali 3,8 Km a 8,9Km, aumentando il numero di stazioni da 6 a 12 con un tempo di percorrenza di appena 15 minuti, con una frequenza delle corse ogni 8 minuti (riducibili a 4 minuti). Alle attuali Borgo, Giuffrida, Italia, Stazione, Galatea, Porto – si aggiungeranno Nesima, San Nullo, Cibali, Milo, Giovanni XXIII, Stesicoro. Questi lavori, appaltati nel 2005, hanno subito molti rallentamenti a causa di parecchi problemi, il più grave dei quale è stato il fallimento, a fine 2012, della ditta appaltatrice, che ha sospeso i lavori. La ditta fu sostituita e l’FCE si costituì parte civile. A giugno 2015, inoltre, prenderanno il via i lavori di ammodernamento tecnologico nella tratta in questione, appaltati per 22 milioni di euro.

Un altro grande blocco, nel tratto Galatea – Giovanni XXIII, fu causato dal cosiddetto “Nodo Fastweb”:nel 2008 i lavori della tratta Galatea-Giovanni XXIII furono bloccati perché le fondamenta dell’edificio che ospitava l’azienda interferivano con la galleria da realizzare. A distanza di anni il problema è stato risolto impiegando particolari tecniche di avanzamento e di contemporaneo consolidamento dello scavo. Questa mattina, davanti ai giornalisti, è stato avviato l’abbattimento dell’ultimo diaframma tra Galatea e Giovanni XXIII (vedi video sotto) e tutta la tratta adesso è ufficialmente in comunicazione.

Intanto è già in cantiere il proseguo dei lavori per altre due tratte. Stesicoro – Aeroporto sarà lunga 6,8 Km e conterà 8 stazioni. Nesima – Misterbianco Centro sarà lunga 3,9 Km e sarà dotata di 4 stazioni.

Per il tratto Stesicoro – Aeroporto sono già stati appaltati i lavori del lotto Stesicoro – Palestro. Lungo 2,2 Km, costerà 90 milioni di euro e sarà completo entro maggio 2017. Per il completamento fino all’aeroporto serviranno 407 milioni di euro da finanziare con fondi statali o comunitari. Entro cinque anni dal finanziamento la tratta potrebbe essere in funzione, con una stima che potrebbe vedere l’aeroporto congiunto a Misterbianco già dal 2022.
Per il tratto Nesima – Misterbianco Centro è stato appaltato il lotto Nesina – Monte Po. Lungo 1,7 Km, costerà 100 milioni di euro e sarà pronto entro giugno 2017.  Per arrivare a Misterbianco centro serviranno 124 milioni di euro, già coperti da finanziamento, ed i lavori prenderanno il via a marzo 2016.
A regime, da Misterbianco si arriverà in 25 minuti all’Aeroporto, con una frequenza delle corse di 4 minuti.

Il Commissario della Circumetnea ha anche annunciato che dopo Misterbianco la linea metropolitana dovrebbe arrivare a Paternò (dove saranno realizzate le officine dei treni)  con doppio binario e, in futuro, è prevedibile anche l’arrivo ad Adrano con binario singolo.

Per gli studenti universitari è invece prevista la costruzione di una funivia che colleghi in via sperimentale la stazione Milo con la Cittadella Universitaria ed il Policlinico. In caso di riscontro positivo, la stessa potrebbe essere estesa fino ai comuni pedemontani, con il chiaro obiettivo di snellire efficacemente il traffico in ingresso ed in uscita dai cosiddetti “paesi etnei”.

Nessuna speranza, almeno per ora, per coloro i quali speravano nell’introduzione del servizio domenicale e festivo della Ferrovia Circumetnea. Abbiamo esplicitamente chiesto al Commissario Di Giambattista se vi fossero possibilità in merito, ma a quanto pare le coperture finanziarie non sono tali da garantire questo servizio. I comuni serviti solo da FCE, dunque, continueranno a restare esclusi dal trasporto pubblico nei giorni festivi.

Dario Lazzaro

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