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“Mida NoWaste” alla fase di lancio

Prossimo all’emanazione il bando comunale per la selezione delle 200 famiglie che accederanno a questo progetto sperimentale di compostaggio di prossimità a Biancavilla (CT).

 A più di un anno dalla presentazione del progetto vincitore del bando emanato dal Ministero dell’Ambiente, prende corpo il “Mida No Waste”, progetto di compostaggio di prossimità, con Irssat ente capofila,  Nest ed Envisep come partner tecnici,  Rifiuti Zero Sicilia incaricata della sensibilizzazione e formazione dei partecipanti, con il patrocinio del comune di Biancavilla.

Come ha ricordato il Dott. Stefano Santini di Nest, in collegamento internet da Fabriano, “l’economia circolare è diventata uno dei capisaldi strategici di scala mondiale: la valorizzazione della raccolta differenziata si inserisce a pieno titolo in questo sistema che non chiama più rifiuto lo scarto.  La partecipazione della cittadinanza è un elemento fondamentale per convertire valori nascosti in risorse che generano condivisione.  La gestione dei rifiuti è un tema delicatissimo da disincagliare e rappresenta una sfida non immune da resistenze. Questo progetto prototipale, consistente nella costruzione e messa a servizio di questo micro impianto  di digestione anaerobica dello scarto umido e di biodigestione, auto-alimentantesi dal biogas e produttivo di compost di alta qualità, può rappresentare un modello di business di ricchezza circolare. Le 200 famiglie partecipanti sono parti di questa prototipazione e  benchmark  tecnologico e di servizio. 

Come ha spiegato Manuela Cannistraci di Irssat, le 5 piattaforme di conferimento funzionali all’impianto che verrà adagiato nell’area verde e in parte del parcheggio adiacente all’ex macello comunale, saranno operative h.24, utilizzabili grazie ad una smart card o ad un’app che misura anche l’entità del rifiuto organico conferito. L’area sarà videosorvegliata, e l’orario di riferimento prenotabile.

L’avviso pubblico del bando sarà presto messo online sul sito del comune di Biancavilla, e potranno concorrervi le famiglie residenti entro 1 km di raggio dall’impianto. Un incentivo alla partecipazione, sarà il supporto formativo per ben utilizzare l’impianto e lo sconto non superiore al 40% nella parte variabile della Tari.  Il conferimento è stimato in una quantità di 80 kg all’anno per persona, dunque inferiore alla media attuale che è calcolata su una quantità di 100/120 kg di media standard, in modo tale da poter essere continuativo ma anche flessibile in considerazione di periodi vacanzieri. Nella selezione iniziale verrà accordata preferenza in base al numero di componenti familiari, dello stesso stabile, della stessa via. La graduatoria potrebbe anche essere allargata. Sperimentazione ulteriore sarà la fornitura quota parte di contenitori ermetici riutilizzabili dove mettere gli scarti organici, ciò per evitare l’uso di qualsiasi tipo di buste di plastica. 

Alla conferenza è pure intervenuto il direttore del Dipartimento Acqua e Rifiuti regionale Ing. Cocina, il quale ha sottolineato l’importanza delle strategie di trattamento degli scarti poichè al fatto positivo della crescita della raccolta differenziata fa da contraltare negativo il calo delle percentuali di recupero, a causa della mai superata carenza dell’impiantistica pubblica e del basso standard qualitativo.

Il Prof. Maggiore di Envisep ha chiarito gli aspetti tecnico dimensionali del costruendo impianto, microdigestore di 10 metri cubi alimentato dal biogas, può accogliere poco più di 100 kg al giorno di umido, riducendo i tempi del compostaggio di ben il 75% (da 4 a 1 mese), costituito da due fasi ossia una prima di digestione anaerobica e poi di biodigestione.

L’impianto sarà posato in opera nel febbraio del 2021, messo in esercizio a giugno dello stesso anno fino al 2022.

Il sindaco Bonanno, di fronte ai costi assurdi per lo smaltimento dell’umido arrivati a più di 110 euro a tonnellata quasi quanto  l’indifferenziata, spera nella buona riuscita del progetto che per inciso potrebbe incidere anche sulla diminuzione dei costi del servizio di raccolta. 

Ha presenziato all’incontro pure Manuela Leone Presidente di Rifiuti Zero Sicilia, sottolineando l’importanza del compostaggio per il compimento della strategia, memore delle esperienze di compostaggio aerobico tramite compostiere fisse  a Ferla e  Augusta presso alcune scuole e l’istituto penitenziario. Con i medesimi presupposti di innovazione umana a Biancavilla si potrà compiere uno step decisivo anche dal punto di vista tecnologico.

 

 

  

 

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