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Misterbianco: il sindaco Di Guardo denuncia alla Procura i fetori provenienti dalle discariche di Motta S. Anastasia

– di Ornella Fichera

Misterbianco non ne può più. E’ eccessivo il fetore proveniente dalle due discariche di rifiuti di Motta S. Anastasia che intossica la città. Così il sindaco Nino Di Guardo ha depositato presso la Tenenza dei Carabinieri una denuncia per il grave inquinamento ambientale che perdura ormai da decenni, ma che nell’ultimo periodo si è accentuato al punto tale da intensificare le segnalazioni dei cittadini che sono costretti, sin dalle prime ore del mattino, a sprangare porte e finestre per cercare di evitare i miasmi provenienti dalla discarica.

La rabbia e le lamentele del primo cittadino e della città partono da più lontano. La situazione ha dell’inverosimile, poiché da oltre un anno la Regione ha dichiarato illegittimo l’impianto di smaltimento in contrada Valanghe d’Inverno, ma la stessa Regione, con ripetute ordinanze del presidente Crocetta ha autorizzato, in virtù dell’emergenza, lo scarico dei rifiuti e quindi il mantenimento in vita della discarica.

Ha dichiarato Di Guardo: «Come si può spiegare ai cittadini che l’impianto è fuorilegge, ma si continua a scaricare da oltre un anno contravvenendo alle leggi? La mia comunità ha il diritto di pretendere rispetto e legalità da tutti, dai Commissari che gestiscono l’impianto al Presidente della Regione».

Già in passato il Comune ha denunciato la presenza di questa “puzza” con manifesti, cortei, ricorsi amministrativi, marce, comizi ed opposizioni al Tar delle ordinanze regionali, ma tutto è caduto pochi giorni dopo nel dimenticatoio.

L’attuale denuncia alla Procura della Repubblica rappresenta l’estrema ratio per chiedere all’autorità preposta il rispetto della legge e della salute in un territorio che ha subito per decenni i disagi ambientali.

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