Politica

Multe per bonifiche Augusta e Priolo. M5S:“Paghino assessori e ministri”

Corrao Mannino e Trizzino M5S: “Paghi le sanzioni chi non ha mosso un dito dal 2007 ad oggi“. Sulla richiesta di 800mila € al Comune di Augusta: “Evidente svista del Ministero dell’Economia, Augusta è un SIN, le bonifiche sono di competenza ministeriale”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

Strasburgo FR 13 Aprile 2016 – “Per noi la sola strada è che a pagare siano quegli amministratori comunali e regionali e quei ministri che dal 2004 – data dell’avvio della procedura di infrazione da parte della Commissione Europea – non hanno mosso un dito per bonificare le discariche oggetto della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del dicembre 2014”. Questa la posizione dei portavoce M5S in Parlamento Europeo, alla Camera dei Deputati ed all’Ars rispettivamente Ignazio Corrao, Claudia Mannino e Giampiero Trizzino in merito alla sentenza CGUE su  mancata bonifica delle discariche di Augusta e Priolo cui il Ministero si rivolge intimando il pagamento delle multe. “Ora i cittadini, oltre il danno ambientale e sanitario, dovrebbero pagare anche le sanzioni causate dall’incapacità politica dell’ultimo decennio – sottolineano i deputati -. Noi non ci stiamo, sin dall’inizio abbiamo presentato diversi esposti alla magistratura contabile affinchè a pagare siano i responsabili e dalle notizie di stampa sappiamo che la Ragioneria di Stato ha presentato analogo esposto qualche mese fa presso la Procura della Corte dei conti del Lazio. Siamo contenti e confidiamo in un’azione forte e tempestiva da parte della magistratura contabile, la strada del buon senso è questa”.

“Il Ministero dell’economia – dichiara il sindaco di Augusta Cettina Di Pietro – ha commesso un errore grossolano nell’indirizzare la richiesta di quota parte della multa e della prima sanzione semestrale al Comune di Augusta per i due siti da bonificare della rada e del campo di calcio Fontana nel quartiere Borgata. Questi 800.000 euro, unitamente a tutti quelli delle successive sanzioni, devono richiederli al Ministero dell’Ambiente e ai commissari nominati dai vari Governi che non hanno mosso un dito rispetto alla bonifica del Sito di Interesse Nazionale di Priolo, all’interno del quale ricadono le due discariche. I cittadini di Augusta sono già vittime dell’incapacità della politica nazionale di garantire il loro diritto alla salute, è vergognoso pensare che debbano farsi carico anche della multa. Ma non accadrà, la nostra Amministrazione comunale di Augusta – conclude Di Pietro – sta predisponendo nota di risposta per chiarire al Ministro Padoan che i siti di interesse nazionale sono di competenza del suo collega Galletti”.

Un ulteriore spunto su Augusta è tirato in ballo dai deputati M5S: “A seguito di nostri accessi agli atti abbiamo constatato che la rada di Augusta nel dicembre 2015 è stata esclusa dalla Commissione Europea dalla lista delle discariche da bonificare, pur in assenza di bonifica. Avevamo lavorato in tal senso perchè ritenevamo che i SIN non potessero essere considerate discariche ma siti da bonificare. D’altra parte non capiamo perchè la rada di Augusta sia stata esclusa mentre altri due siti ricadenti nello stesso SIN siano stati mantenuti. E soprattutto, se si sono accorti finalmente che inserire la rada di Augusta è stato un errore, vanno ricalcolate la multa iniziale e la prima sanzione semestrale, cosa che ad oggi non è avvenuta come dimostra la nota del Ministero dell’economia. Abbiamo per questo interrogato la Commissione Europea già lo scorso febbraio e attendiamo risposta a giorni, intendiamo recuperare questi soldi. Mentre il Governo Renzi scarica l’onere sui cittadini per le colpe politiche dell’ultimo decennio, noi – concludono Corrao, Mannino e Trizzino – lavoriamo per recuperare somme e per fare pagare il dovuto a chi doveva agire e non l’ha fatto”.

In alto