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Nubifragi, disagi e allagamenti sulla fascia ionica catanese. Maltempo destinato a proseguire anche nelle prossime ore. Allerta arancione della Protezione Civile

La preannunciata fase di maltempo sta assumendo carattere di eccezionalità nel catanese. Tra Catania e Acireale in meno di 24 ore sono caduti 250 mm di pioggia, equivalenti ad oltre 200 litri d’acqua al metro quadrato. Un quantitativo esorbitante, tra i più elevati dell’ultimo ventennio, che ha messo in ginocchio la viabilità delle arterie catanesi, ivi compresa l’autostrada A18 nel tratto Catania-Fiumefreddo. Nell’area etnea domani scuole chiuse ad Aci Bonaccorso, Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Belpasso, Bronte, Giarre, Maletto, Maniace, Mascalucia, Nicolosi, Paternò, Pedara, Randazzo, Riposto, San Giovanni La Punta e Viagrande. Regolarmente aperte, ma con la scure di una viabilità che rischia di essere quantomeno compromessa, le scuole e l’Università di Catania.

I nubifragi traggono origine da un flusso di correnti umide orientali in ingresso dallo Ionio che va ad interagire con la morfologia della costa catanese e con i pendii etnei, in un contesto sinottico ad elevato wind shear verticale: si generano, così, ammassi nuvolosi particolarmente consistenti, in grado di dar luogo a fenomeni intensi e persistenti per diverse ore, in un quadro che tende a mantenersi semi-stazionario.

Sul fronte previsionale non giungono buone notizie: i venti di Levante al suolo e sudoccidentali in quota continueranno a mantenere perturbate le condizioni atmosferiche anche nelle prossime 24/36 ore, alimentando nuovi rovesci, talvolta intensi ed in grado di apportare ulteriori criticità di carattere idrogeologico e idraulico. Saranno ancora una volta i settori ionici quelli maggiormente esposti al rischio di fenomeni intensi, con particolare riferimento al basso messinese, all’etneo orientale, al catanese costiero e all’alto siracusano. In quest’area si consiglia di limitare gli spostamenti stradali e di tenersi lontani dall’alveo di torrenti e fiumare stagionali che, come nel caso odierno del Platani, potrebbero andare incontro a piene ed esondazioni. Precipitazioni più irregolari e d’intensità più contenuta sulle restanti aree regionali. Probabili nevicate sull’Etna oltre i 2200 metri di altitudine.

La giornata di giovedì 8 dicembre trascorrerà probabilmente ancora all’insegna dell’instabilità, più accentuata tra catanese e siracusano costiero; ultimi strascichi piovosi, via via sempre più relegati alle province sudorientali, nel corso di venerdì 9, in concomitanza con la rotazione dei venti da Levante a Grecale. Nel weekend finalmente il tempo tenderà a farsi più stabile e asciutto.

ALLERTA METEO ARANCIONE

Sulla scorta delle previsioni meteorologiche e degli effetti attesi sul territorio, il Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha emanato, per la giornata di MERCOLEDI 7 DICEMBRE, un’allerta meteo di livello arancione (fase operativa: ‘preallarme’) per il rischio idrogeologico sul settore centro-orientale, nei bacini A, F, G, H e I. Rientrano nel livello arancione anche Messina, Catania, Siracusa e Ragusa. Il testo dell’avviso n.16342 prevede: “Precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia orientale, con quantitativi cumulati da elevati a puntualmente molto elevati; sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui restanti settori, con quantitativi cumulati moderati”.

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