Cronaca

Il Numero Unico delle Emergenze (112) compie un mese. Il servizio è migliorato?

CATANIA – È passato un mese dalla sua entrata in funzione e non sono ancora in tanti a conoscerlo. Stiamo parlando del Numero Unico delle Emergenze, (112 o meglio 1-1-2) che dallo scorso 20 giugno è attivo sulla provincia di Catania raggruppando tutte le numerazioni di emergenza: 112, 113, 115, 118.

Chiamando uno qualsiasi dei numeri sopra menzionati si viene deviati verso il centralino dell’1-1-2 (uno-uno-due), non più numero dell’Arma dei Carabinieri, al cui operatore si potrà descrivere la tipologia di emergenza per cui si chiede l’intervento e sarà lui a girarla all’organo più idoneo (forze di polizia, Vigili del Fuoco o sanitari). In provincia di Catania la sede del centralino è stata posta all’interno dell’ospedale Cannizzaro.

Catania è stata la prima provincia siciliana a usufruire del NUE, ma a distanza di trenta giorni si contano anche alcune lamentele per i ritardi con cui gli operatori rispondono o, in alcuni casi, proprio per l’assenza di risposta. 

Lo scorso 28 giugno un nostro lettore ci ha segnalato che per segnalare un incendio ha atteso 2 minuti e 55 secondi prima di ricevere risposta: “Cosi è uno schifo, se avessi dovuto segnalare un grave incidente poteva essere in pericolo la vita delle persone”.

Ancor più grave la segnalazione dello scorso 7 luglio. In questo caso ci viene segnalata un’attesa di 6 minuti e 54 secondi, senza che nessuno abbia risposto dall’altro capo del telefono: “È uno scandalo, questo Numero Unico Emergenze sembra fatto solo per risparmiare, ma cosi si rischia di far morire la gente. Vi prego fate qualcosa”.

Lo stesso utente ci ha allegato uno screen della chiamata in uscita. 

In realtà segnalazioni di questo tipo emergono anche nelle altre regioni in cui il NUE è già attivo da mesi, come la Lombardia e il Friuli Venezia Giulia. Proprio in quest’ultima regione i sindacati hanno espressamente richiesto una revisione del sistema del Numero Unico delle Emergenze.

 

 

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