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Operazione antidroga a Catania. 5,5 Kg trovati sotto il sedile di un’automobile, pronto un acconto di 43mila euro in contanti

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Catania. È partito tutto da una soffiata che si è rivelata attendibile, l’operazione che ha permesso agli agenti della sezione “Antidroga” della Polizia di Stato di trarre in arresto, nella giornata di ieri, quattro persone. Secondo le informazioni acquisite dai poliziotti, proprio ieri sarebbe dovuto arrivare un carico di droga dalla Calabria, trasportato in auto da una donna alla guida di una Fiat Croma grigia, scortata da Giorgi Giovanni (classe 1972), calabrese già noto alle forze dell’ordine per reati inerenti lo spaccio di stupefacenti. Le indagini hanno permesso di accertare anche l’auto di Giorgi, ovvero la Renault Capture della moglie. Grazie a queste informazioni, dalle prime luci dell’alba è stato allestito un posto di blocco presso il casello autostradale di San Gregorio.

Sono passate alcune ore, prima di individuare una Fiat Croma guidata da una donna, seguita a distanza proprio dalla Renault Capture guidata da Giorgi. Anche la donna, identificata per Crea Paola Vittoria (classe 1976), proveniva dalla Calabria e mostrava segni di insofferenza: la sua eccessiva irrequietezza lasciva ritenere che la soffiata potesse essere giusta, pertanto i due venivano condotti pressi gli Uffici della Mobile.

A seguito di minuziosa perquisizione, all’interno dell’autovettura condotta dalla CREA, abilmente occultati sotto il sedile anteriore, venivano rinvenuti nr. 5 panetti contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina per un peso complessivo di kg. 5,5.

Da un controllo immediato dei telefoni si aveva modo di accertare come Crea Vittoria comunicasse, durante il tragitto Locride-Catania, tramite “WhatsApp”, con Giorgi Giovanni che utilizzava come nome profilo “Scarface”, il quale si sincerava della regolarità del viaggio.

Durante il controllo Giorgi veniva trovato in possesso di un ulteriore apparecchio cellulare ove erano presenti degli sms intercorsi con il già citato Buscema Walter (classe 1992), destinatario indicato dello stupefacente che dal tenore dei messaggi era chiaro fosse in attesa del carico.

Sfruttando tale elemento, gli investigatori inviavano, dal telefono del predetto GIORGI, un messaggio verso l’utenza di Buscema, recitante “Buon giorno 20 minuti sono da te” che rispondeva “Ok”.

Gli Agenti dell’Antidroga, utilizzando la vettura del Giorgi, si recavano presso l’abitazione del Buscema Walter, e giunti nei pressi inviavano un ulteriore messaggio verso la sua utenza: “Mi apri” .

Buscema Walter, affacciatosi dal balcone della propria abitazione, notata l’auto del Giorgi, che evidentemente conosceva, utilizzando un telecomando apriva il cancello automatico che dava accesso ai garage.

Sull’uscio di casa i fratelli  Buscema Walter e Andrea Giovanni (classe 1989), esterrefatti si trovavano di fronte gli  Agenti dell’Antidroga che nel corso della  perquisizione domiciliare rinvenivano e sequestravano la somma  di 43.000 euro in contanti, che costituiva un acconto per l’acquisto dello stupefacente.

Espletate le formalità di rito, i predetti sono stati associati presso il carcere di Catania “Piazza Lanza” a disposizione dell’A.G.

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