Cronaca

Operazione “The End”, 14 arresti nel clan Assinnata di Paternò

Paternò. Oltre cento uomini sono stati impiegati la scorsa notte in una vasta operazione dei Carabinieri in cui sono stati consegnati 14 ordinanze di custodia cautelare, 13 delle quali in carcere e una agli arresti domiciliari, nei confronti di altrettanti soggetti considerati parte attiva del clan Assinnata di Paternò (affiliato al clan Santapaola di Catania) accusati dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione ed associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, commessi dal 2012 al settembre 2013.

Il provvedimento scaturisce da una complessa attività di indagine avviata dalla Compagnia Carabinieri di Paternò, in seguito al rinvenimento di una tanica di benzina con accendino legato da nastro adesivo presso un cantiere di una ditta della provincia di Palermo e alla successiva denuncia presentata dal titolare nei confronti dello sconosciuto autore, poi identificato in FIORETTO Giuseppe.

L’attività investigativa ha consentito di documentare come ASSINNATASalvatore fosse il promotore dell’organizzazione che gestiva la “cassa” del clan e che si occupava di reinvestire i guadagni nell’acquisto di sostanza stupefacente, avendo rapporti con le altre famiglie mafiose di Catania.

Le indagini hanno delineato una organizzazione mafiosa, di tipo verticistico – piramidale, con una chiara e nitida suddivisione dei compiti, tutti finalizzati al conseguimento di illeciti proventi scaturenti da diversificate attività criminali.

Tra le varie azioni estorsive documentate, anche di recupero crediti, particolarmente efferata e sfacciata quella ai danni di un’ottica paternese, ove i sodali, approfittando della minaccia implicita dell’appartenenza al clan, si recavano frequentemente per prelevare costosi occhiali senza versare il corrispettivo.

L’indagine ha anche dimostrato come tutti i accoliti fossero tenuti a versare i proventi delle varie attività illecite in una cd. cassa comune, dalla quale venivano ricavati gli “stipendi degli affiliati” e i costi del mantenimento dei familiari di coloro che erano detenuti.

 

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