Politica

Orti urbani: sopralluogo Bianco, Di Salvo e D’Agata a Librino

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

Il sindaco di Catania Enzo Bianco, accompagnato dagli assessori all’Urbanistica Salvo Di Salvo e all’Ecologia Rosario D’Agata, nella giornata di ieri, ha effettuato, un sopralluogo nell’area adiacente alla parrocchia Resurrezione del Signore di Librino dove sono stati compiuti alcuni lavori preliminari – di scerbamento e ripulitura, particolarmente nei tratti in cui la superficie è più impervia – in alcuni dei terreni del progetto pilota sugli Orti e i frutteti urbani che partirà appunto dal quartiere. Dopo aver suddiviso in lotti l’area l’Amministrazione li fornirà di un punto acqua per l’irrigazione e gli assegnatari potranno acquistare a prezzi agevolati piantine, bulbi, sementi, fertilizzanti e antiparassitari naturali.
“L’idea di base – ha detto Bianco, parlandone a margine della cerimonia di inaugurazione della Mensa della Caritas -, ispirata al concetto della sostenibilità ambientale, è quella di dare la possibilità a famiglie, condomini, pensionati, scuole e associazioni di coltivare ortaggi e frutta e al contempo dar vita a un parco urbano sempre più grande. Si raggiungerà inoltre il fine educativo di avvicinare i giovani alla natura e alla terra creando spazi verdi in cui organizzare esposizioni di sculture e altri eventi culturali con la collaborazione di scuole, accademie, università, associazioni accrescendo il decoro urbano La Giunta ha adottato le norme per l’assegnazione il 14 febbraio scorso, ma questo progetto era inserito nel nostro programma Catania +10 e partiremo proprio da Librino”.
“Nel quartiere – ha ricordato Di Salvo – è stata individuata la prima area, vasta circa tre ettari e mezzo, dalla quale ricaveremo i primi lotti da assegnare a persone che potranno risparmiare coltivando loro stessi frutta e verdura. Un’idea che è stata molto apprezzata dagli abitanti di Librino che si sono dimostrati interessati e soddisfatti”.
“Orti e frutteti – ha aggiunto l’assessore D’Agata – dovranno essere condotti con metodi di coltivazione rispettosi dell’ecosistema producendo frutta e verdura biologica, senza ogm e rispettando la stagionalità dei prodotti e senza utilizzare diserbanti, antiparassitari e fitofarmaci”.
D’Agata ha ricordato che la formazione iniziale per l’avvio delle coltivazioni e il successivo tutoraggio saranno curati dalla Direzione Ambiente e con la collaborazione delle associazioni dell’agricoltura e di altri enti pubblici.
Per ogni orto – la cui assegnazione avrà durata quadriennale con possibilità di rinnovo – sarà pagato un canone annuo che sarà stabilito dal Comune. I lotti per gli orti sociali, riservati a pensionati e a persone in condizioni di disagio sociale, così come quelli per le famiglie non saranno più grandi di 200 metri quadrati. Le aree più vaste saranno quelle per i condominii, in cui, in rapporto al numero di famiglie che ne fanno richiesta, potranno essere assegnati più appezzamenti vicini fino a un massimo di 4.000 metri quadrati. Per gli orti didattici, in cui si svolgeranno attività teoriche e pratiche per bambini, adolescenti e giovani, potranno essere assegnati lotti limitrofi sino a un massimo di 2000 metri quadrati. Stesso sistema per gli orti riservati alle associazioni, dedicati alla produzione di frutta, ortaggi a sostegno di progetti di formazione-lavoro per inoccupati e disoccupati o a sostegno della riabilitazione piscofisica. La commercializzazione sarà ammessa solo per coprire i costi dei progetti di formazione-lavoro.
Gli orti dovranno essere coltivati direttamente dagli assegnatari o dai loro familiari, senza manodopera retribuita. Negli orti non sarà consentito rimanere nelle ore notturne, tenere animali da compagnia o da allevamento e accendere fuochi o braci.

In alto