Sport

Paganese – Catania 3-1: rossazzurri brutti e deludenti

Nel recupero della tredicesima giornata del girone C della Serie C, il Catania affronta allo stadio “Marcello Torre” di Pagani la formazione di casa, match che non si era disputato nel mese di novembre per l’impraticabilità del campo a causa del maltempo abbattutosi sulla città campana.

Dopo le tre vittorie consecutive contro Potenza, Rieti e Rende il mister Lucarelli non cambia modulo, affidandosi sempre al consueto 4-2-3-1, ma cambia parecchi interpreti rispetto a 3 giorni fa: in avanti gioca Davis Curiale con alle spalle il trio composto dal confermatissimo Biondi, Maks Barisic e Lele Catania; a centrocampo il duo è formato da Bucolo e Dall’Oglio, mentre dietro l’unico cambio riguarda Marchese al posto di Pinto.

In casa Paganese il tecnico Erra schiera il 3-5-2 con l’ex Caccetta tra i centrali di centrocampo mentre l’altro grande ex, Caetano Calil, parte dalla panchina.

Nei primi dieci minuti di gioco le squadre si studiano anche se è la Paganese a manovrare maggiormente la palla fino a quando al 12esimo Scarpa viene servito in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo e poco prima di tentare la conclusione Marchese, da dietro, lo ostacola.

Per l’arbitro è calcio di rigore che lo stesso Scarpa trasforma in maniera impeccabile.

Il Catania prova a reagire, ma è troppa impreciso in fase di costruzione e, come spesso accade, si perde nell’ultimo passaggio. In particolare Catania e Barisic troppe volte sbagliano l’appoggio e Curiale viene servito poco e male.

La Paganese, quindi, gestisce senza troppi problemi ed al 35esimo trova il raddoppio: ancora una volta su calcio piazzato la difesa del Catania si fa trovare impreparata e Stendardo, raccogliendo un assist di testa di Caccetta, batte Furlan con un colpo di testa che si infila all’incrocio.

Due a zero per i padroni di casa e notte fonda per il Catania che si ritrova con un doppio svantaggio senza aver mai impensierito il portiere avversario. Nemmeno il dinamismo di Biondi e la grinta di Bucolo riescono a dare spinta ai rossazzurri che finiscono spesso a perdere palla.

Dopo soli 60 secondi di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi per la fine di un primo tempo giocato molto male dalla formazione etnea.

Alla ripresa delle ostilità ci si aspettano cambi in casa Catania e, invece, Lucarelli conferma lo stesso undici dei primi 45 minuti di gioco cercando nei suoi ragazzi la reazione almeno dal punto di vista caratteriale.

Reazione che sembra arrivare dopo appena 5 minuti quando direttamente da calcio di punizione Dall’Oglio disegna una parabola che beffa il portiere Baiocco e consente al Catania di accorciare le distanze.

Il goal realizzato scuote un po’ il Catania, ma la Paganese chiude bene ogni varco e, anzi, dieci minuti dopo le distanze vengono ristabilite grazie al giovanissimo Guadagni (classe 2001) che, raccogliendo al volo una respinta della difesa rossazzurra, calcia di destro e batte un Furlan immobile.

Paganese 3 Catania 1 e così Lucarelli decide di mescolare le carte nel tentativo disperato di rimontare il risultato.

Entrano prima Lodi, Di Piazza e Di Molfetta per passare ad un più offensivo 3-5-2 e poi successivamente entrano pure Mazzarani e il redivivo Sarno, fermo per infortunio da quasi tre mesi, ma nonostante il massimo potenziale offensivo schierato il Catania non riesce mai ad impegnare il portiere avversario, anzi troppo volte la palla gira a vuoto davanti all’area avversaria prima di effettuare cross che sono facile preda della difesa azzurro stellata.

Così dopo cinque minuti di recupero l’arbitro fischia la fine della gara che consente alla Paganese di ottenere tre punti con merito al termine di una gara in cui i padroni di casa hanno dovuto fare il minimo sforzo per avere la meglio di un Catania troppo brutto per essere vero.

Purtroppo, già contro il Rende tre giorni fa si erano avute avvisaglie su un Catania impreciso, svogliato e poco brillante e quest’oggi in terra campana si è avuto la conferma che alcuni giocatori non sembrano seguire al meglio le indicazioni di mister Lucarelli.

Barisic e Catania hanno fallito ancora una volta l’occasione concessagli di partire da titolare e lo stesso Curiale non è mai stato pericoloso. Unica nota positiva, se proprio si vuol trovare in un pomeriggio così nefasto, il rientro di Vincenzo Sarno, giocatore che potrebbe dare quel valore aggiunto in termini di rifinitura che troppe volte manca bello scacchiere etneo.

Sempre che il numero 7 non rientri tra quei 6/7 giocatori che, come detto dallo stesso Lucarelli, lasceranno a breve Torre del Grifo per altre destinazioni.

Ormai prima dell’inizio del mercato mancano solo due partite di campionato e quella di Coppa Italia a Catanzaro e tutti i componenti della rosa rossazzurra sono sotto esame: una prestazione come quella odierna farà riflettere molto su chi merita di proseguire la stagione in maglia rossazzurra.

In alto