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Palermo-Catania 1-1: un brutto Catania acciuffa un pareggio contro un Palermo tutto cuore e grinta

Allo stadio Barbera di Palermo si affrontano per il posticipo della nona giornata del campionato di Serie C il Palermo allenato da Roberto Boscaglia e il Catania di Giuseppe Raffaele. Dopo una giornata vissuta con il forte rischio del rinvio dovuto alle tante defezioni in casa rosanero a causa di diversi casi di positività ai tamponi pre gara (ben 12 assenti tra i palermitani, più 2 squalificati) le due squadre si ritrovano di fronte dopo oltre 7 anni (ultimo derby nell’aprile del 2013) quando allora entrambe le società militavano in Serie A.

Come detto, a causa delle positività, il Palermo si trova a disposizione solo 13 giocatori (3 di questi sono portieri) e, pertanto, Boscaglia è costretto a schierare un 11 obbligato con un 4-2-3-1 che vede Saraniti terminale offensivo con il trio dietro composto da Kanoute, Rauti e Valente. In casa Catania, invece, Raffaele deve fare i conti con le assenze di Sarao, Albertini, Pellegrini, Vicente e Piccolo e si affida al 3-5-2 con Martinez tra i pali, il trio difensivo composto da Tonucci, Claiton e Silvestri, Calapai e Pinto sulle fasce con Maldonado, Dall’Oglio e Rosaia a centrocampo. In avanti ritorna il brasiliano Reginaldo in appoggio al giovane catanese Emanuele Pecorino.

I primi minuti di gioco vedono un Palermo abbastanza intraprendente con un discreto giro palla che costringe il Catania a restare basso nella propria metà campo, anche se i rosanero non si fanno mai vedere dalle parti della porta difesa da Martinez. Al decimo minuto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo per i rossazzurri, Claiton prova la conclusione di sinistro, ma il tiro del brasiliano finisce abbondantemente a lato del palo alla destra del portiere Pelagotti.

Al 13esimo Palermo in vantaggio: calcio d’angolo per i rosanero con la palla che arriva in area di rigore per la conclusione di Saraniti il cui tiro viene respinto da Martinez e sulla palla si avventa Kanoute che deposita in rete. Vantaggio per i rosanero che concretizzano alla prima occasione, dimostrando di avere approcciato in maniera diversa la gara con un atteggiamento più propositivo e spavaldo.

Al 23esimo ancora Palermo vicino al goal: su un calcio di punizione dalla trequarti, la difesa rossazzurra non riesce ad allontanare e la palla giunge a Saraniti che dal limite dell’area di rigore calcia forte e potente con il destro ma non centra lo specchio della porta salvando Martinez ed il Catania da un possibile 2-0. Il Catania dimostra di non essere ancora in partita ed il gioco viene interrotto di frequente dal direttore di gara che sanziona spesso interventi al limite della regolarità, in particolar modo prima Pinto e poi Almici vengono sanzionati con un cartellino giallo per reciproche scorrettezze. Al 43esimo ancora Palermo vicino al goal con un inserimento di Valente in area di rigore che di sinistro tenta la conclusione sul filtrante di Martin mandando la palla di poco a lato. Al 45esimo, senza minuti di recupero, l’arbitro manda le due squadre negli spogliatoi al termine di un primo tempo in cui il Palermo ha messo anima e cuore, mentre il Catania sembra non essere sceso in campo in quanto non è mai arrivato in maniera pericolosa dalle parti della porta rosanero. Serve una scossa per rimediare ad un primo tempo davvero molto deludente.

Ad inizio ripresa il Catania alza il proprio baricentro cercando di stazionare maggiormente nella metà campo palermitana. I rossazzurri provano a produrre qualcosa ed al 57esimo Pecorino di testa sfiora il pareggio mandando il pallone di poco a lato. Un minuto dopo, Biondi ed Izco entrano in campo al posto di Pinto e Dall’Oglio, ma il Catania non riesce a farsi pericoloso dalle parti dell’area di rigore rosanero. Al 67esimo entrano Piovanello ed Emmausso per Claiton e Rosaia per uno schieramento offensivo (4-2-4) che vede Pecorino e Reginaldo al centro e i due nuovi entrati sulle fasce. Al 77esimo ancora Palermo vicino al goal con Saraniti che con un tiro dal limite dell’area di rigore sfiora il palo alla sinistra di Martinez.

All’80esimo il Catania trova il pareggio: su un cross al centro dell’area rigore Pecorino sgomita con Marconi e trova la conclusione con il destro che batte Pelagotti siglando il pareggio per i rossazzurri. Primo goal stagionale per il giovane attaccante catanese che nell’occasione del goal è anche protagonista di un tocco con il braccio che non viene visto dall’arbitro e consente al numero 31 etneo di insaccare in rete. Due minuti dopo è il Palermo ad andare nuovamente vicino al vantaggio con Rauti che di sinistro impegna Martinez alla respinta con i piedi su un tiro calciato da ottima posizione.

Il Catania prova il forcing finale nel tentativo di trovare un successo insperato e proprio nell’ultima azione della gara Piovanello pesca in area di rigore Biondi che in spaccata al volo tenta la conclusione calciando alto sopra la traversa. È l’ultima azione della gara perché subito dopo l’arbitro fischia la fine dell’incontro che sancisce un pareggio nel derby di Sicilia che premia oltremodo un Catania apparso, forse, troppo sicuro di se e di conseguenza sceso in campo con troppa sufficienza.

È stata una partita giocata in maniera deludente da parte dei rossazzurri che riescono a rimediare ad una sconfitta che, quantomeno sulla carta, avrebbe avuto del clamoroso. In campo, poi, il Palermo ha dimostrato di aver messo più impegno e più cuore, mentre il Catania ha giocato un bruttissimo primo tempo e nella ripresa solo l’ingresso di maggior peso offensivo ha dato una spinta in più che ha portato al goal di Pecorino. Nel complesso, si tratta di un pareggio acciuffato per i capelli in una gara in cui il Catania aveva grosse possibilità d fare bottino pieno e, pertanto, bisogna porsi diversi interrogativi sul proseguo del cammino in campionato dei rossazzurri allenati da Raffaele.

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