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Parco dell’Etna: sopralluogo del direttore dell’INGV Privitera sulla stazione di monitoraggio E.R.O. (Etna Radio Observatory)

A cura di Ornella Fichera

Nell’ambito dell’accordo operativo da molti anni tra il Parco dell’Etna e l’INGV di Catania (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), il direttore di quest’ultimo Eugenio Privitera ha visionato la stazione di monitoraggio dei segnali elettromagnetici E.R.O. (Etna Radio Observatory), che monitorizza h24 i campi magnetici a bassa e bassissima frequenza e i segnali sismici provenienti dal vulcano e dalle faglie circostanti. Tale stazione nacque da un’idea di Alessandro Longo e Rosario Catania, che convertirono e modificarono un vecchio sistema utilizzato per applicazioni radioamatoriali, rendendolo idoneo per la ricezione di segnali radio-naturali.
Il direttore dell’INGV ha visitato con grande attenzione la strumentazione della stazione E.R.O, che comprende una componente informatica nell’area museale del Monastero benedettino di San Nicolò La Rena a Nicolosi e una componente fisica (antenne e sonde) nell’area esterna.

«Abbiamo effettuato un sopralluogo sulla stazione, di cui già conoscevamo le performances – spiega Eugenio Privitera – Consideriamo questa iniziativa interessante e stimolante e intendiamo approfondire le correlazioni tra le informazioni raccolte dalla stazione E.R.O. e quelle dell’Osservatorio Etneo. Effettueremo un’analisi scientifica congiunta con i ricercatori indipendenti del team e ne valuteremo i risultati, con lo scopo per noi sempre fondamentale di una migliore conoscenza e comprensione del sistema Etna».

Il lavoro della stazione E.R.O., coordinato da Salvo Caffo, è fondamentale perché cerca eventuali segnali precursori di attività vulcanica dell’Etna e ha quindi lo scopo di verificare, insieme ad altri indicatori (scosse sismiche, tremore vulcanico, degassazione), il possibile verificarsi di una nuova eruzione e la sua probabile magnitudo.

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