Cronaca

Paternò, un nuovo call center assorbirà i lavoratori del Qè

CATANIA – Arrivano buone notizie per le centinaia di dipendenti rimasti senza lavoro dopo la chiusura del call center Qè di Paternò. Questa mattina, in Prefettura, si è parlato di una nuova realtà imprenditoriale che, da settembre, potrebbe portare al reintegro degli ex dipendenti del Qè. 

All’incontro hanno partecipato: 

– il Viceprefetto Domenico Fichera
– i responsabili sindacali di SLC CGIL Gianluca Patané e FISTEL CISL Antonio D’Amico e Cristina Squillaci
– il segretario generale CISL Catania Maurizio Attanasio
– le RSU aziendali di SLC CGIL Valentina Borzì e Giovanni Arcidiacono e di FISTEL CISL Anna Orifici
– il Sindaco di Paternò Nino Naso
– l’Imprenditore Franz Di Bella
– il componente Ufficio di Presidenza Crocetta, Giuseppe Caudo
– il vice capo di Gabinetto dell’Assessore Attività produttive Loredana Lauretta
– il Direttore ITL Catania Domenico Amich
– il Vicario Inps Catania Franco Caruso
– i Responsabili di Enel-Energia

Questa nuova azienda, che si chiamerà Netith, è stata proposta da Franz Di Bella, rappresentante della “dibellagroup”, intenzionato a far partire le attività a settembre 2017 aprendo a Paternò.

Innovativo ed ambizioso il progetto necessita di impegni concreti da parte della Regione per creare prospettive di lavoro importanti confermati dal componente Ufficio di Presidenza Crocetta, Dottor Giuseppe Caudo e dal vice capo di Gabinetto dell’Assessore Attività produttive Loredana Lauretta.

Tra le aziende ci sarebbe la volontà di sostenere il progetto da parte di Enel, Trancom e Wind. 

 

 

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