Politica

“Patto per Catania”, Mazzeo: “Seria preoccupazione per silenzio amministrazione comunale su avvio fase di concertazione e condivisione”

Riceviemo e pubblichiamo integralmente.

“Siamo seriamente preoccupati per l’assordante silenzio dell’amministrazione comunale sulla fase di concertazione e condivisione che deve precedere la firma del “Patto per Catania”, uno dei punti del Masterplan per il sud, prevista entro il 31 dicembre di quest’anno.” E’ questo il grido di allarme del segretario dell’unione territoriale di Catania della Ugl, Carmelo Mazzeo, che non nasconde il timore di un’eventuale nuova disfatta per la perdita di un’occasione importante sia per la città etnea che per l’intera area metropolitana. “Prima della conclusione dell’anno deve essere sottoscritto l’accordo, che deve entrare in vigore dal 1° gennaio 2016. Un patto che però dovrà essere preventivamente definito dalle istituzioni, insieme alle forze economiche e sociali ed alla cittadinanza. Mancano pochi giorni alla fine del 2015 ed ancora il necessario percorso di partecipazione non è stato ancora avviato – aggiunge il leader del sindacato catanese. Facciamo appello al sindaco Bianco affinché convochi immediatamente il tavolo di confronto. Sin da ora diamo la nostra piena disponibilità a partecipare perché vogliamo, una volta per tutte, rendere concrete le possibilità prospettate circa l’impiego di ingenti fondi per infrastrutture, ambiente, lavoro, nuove tecnologie e giovani. Ci auguriamo, infine, di non dover assistere alla solita foga da ultimo minuto per ritrovarci a ratificare un documento non partecipato o, peggio ancora, di vedere sfumare quest’altra possibilità relegandola a mero libro dei sogni. Da parte nostra, non abbasseremo la guardia fin quando non sarà correttamente avviata la procedura prevista dalle linee guida emanate dal Governo nazionale – conclude Mazzeo –, perché crediamo fortemente in quello che con molta probabilità sarà l’ultimo strumento utile a garantire sul territorio, per lo sviluppo, la spesa dei fondi comunitari. E per questo non può rimanere lettera morta.”

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