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Pedaggio, si pagherà in tutte le autostrade siciliane. Musumeci (UGL): “Basta fare cassa sulla pelle dei siciliani”

Sulla notizia della decisione, da parte della giunta regionale, di prevedere il pedaggio nelle autostrade siciliane dove ancora non si paga, interviene il segretario generale territoriale della Ugl di Catania Giovanni Musumeci: “Non abbiamo neanche fatto in tempo a chiedere al governo Crocetta di impegnarsi con le compagnie aeree ad abbassare le esose tariffe che penalizzano la nostra regione, che da Palermo arriva invece una nuova stangata per i siciliani. Non si può pretendere di chiedere un pedaggio su una rete autostradale da terzo mondo. Già – aggiunge Musumeci – nelle arterie dove si paga il costo è sproporzionato rispetto alla qualità del servizio offerto. Manto stradale in molti tratti irregolare o rattoppato alla meno peggio, mancanza di pulizia e scerbatura, illuminazione scadente, cantieri infiniti e pericoli costanti. Sarebbe oltretutto ridicolo oggi far pagare in una Palermo – Catania disastrata, insicura e con tanto di storica bretella, o in una Catania – Siracusa non illuminata. Come se non bastasse che già la A18 costa 3,70 euro, per 96 km di percorrenza, e per percorrere i 64 km fino a Brolo ci vogliono 4,8 euro. Mentre, ad esempio, per la comoda Firenze – Valdarno con i suoi 69 km si pagano soli 4,5 euro! A parità di importo una differenza colossale in termini di qualità del servizio. Se alla Regione pensano che decenni di mala gestione li debbano pagare adesso i cittadini, stanno sbagliando di grosso. Oltretutto gli ulteriori pedaggi, soprattutto quello nell’asse compreso tra le due città più grandi, dove ogni giorno viaggiano migliaia di merci e di lavoratori, rischierebbero di infliggere il colpo del ko definitivo all’economia siciliana. Chiediamo al presidente Crocetta di impegnarsi a dar corso a dar vita ad un progetto di finanza che ridisegni la A19 con corsie di emergenza a norma, misure di sicurezza più efficaci e manto stradale degno di una vera autostrada. Siamo convinti – conclude Musumeci – che fatto questo, con servizi adeguati e infrastrutture idonee anche nelle altre strade di collegamento e con gli innesti sulle strade provinciali più funzionali, si potrà pensare di affidare la gestione dell’intera rete ad un soggetto esterno. Solo a quel tempo si potrà parlare di pedaggi!”

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