Politica

Petizione del Movimento Sociale FT per il salvataggio del trasporto pubblico a Catania

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

L’Azienda Metropolitana Trasporti di Catania (A.M.T.), storica azienda fondata nel 1964, è una partecipata al 100% del comune di Catania. Oggi l’AMT rischia di fallire sotto una montagna di debiti, quantificati in circa 50.000.000 di €, come è emerso nella seduta straordinaria del Consiglio Comunale del 9 giugno scorso (Seduta n. 0185/leg. 13). Un’ulteriore colpo alle speranze dei Catanesi di rivedere un’azienda dei trasporti sana e florida, proviene dai circa 26.000.000 € di crediti che AMT vanta nei confronti del Comune e dei circa 13.500.000 € che l’azienda dovrebbe ricevere dalla Regione Siciliana.
A fronte di 744 dipendenti, di cui 430 autisti e 130 meccanici, a Catania circolano una media di 50 autobus (i calcoli vanno da un minimo di 30 fino a 100 nei giorni migliori), comunque assolutamente insufficienti a garantire un servizio decente ai cittadini catanesi e dei vicini centri, costretti quotidianamente a snervanti ed infinite attese sotto il sole cocente o la pioggia battente; molti di noi hanno sofferto spesso di tale incivile situazione, pigiati come sardine, appesi ad instabili maniglie, scossi dai continui sobbalzi di autobus ormai giunti al “capolinea”.
Purtroppo nessuna notizia degna di nota giunge dal Sindaco Enzo Bianco, inopinatamente assente proprio nella seduta del Consiglio Comunale straordinario riunito per il problema AMT e dall’assessore alla Mobilità Rosario D’Agata, il quale in tale consesso ha garantito l’impegno dell’Amministrazione per la salvaguardia dell’azienda, prefigurando un prossimo arrivo di 40 mezzi ed una rivisitazione del piano urbano; purtroppo ha dimenticato di indicare con quali denari ed in quanto tempo sarà possibile ripianare l’enorme debito.
A rendere la situazione ancora più drammatica è la notizia che gli 8,4 milioni di euro della Regione, destinati all’azienda Metropolitana Trasporti Catania sono già finiti, con la conseguenza che nessuno stipendio è stato pagato ai dipendenti.
Ci auguriamo che la cura non arrivi dopo il “decesso” dell’azienda, magari svenduta in tutta fretta al privato di turno, pronto a riversare gli effetti del “risanamento” sui lavoratori AMT e sui viaggiatori.
Siamo certi che nessuno di voi vorrà assistere ad un fallimento che avrebbe risvolti drammatici per l’occupazione e per la mobilità cittadina, facciamo sapere al Sindaco Bianco che a Catania l’AMT non dovrà fallire, ma rifiorire!

Il Movimento Sociale fiamma tricolore invita i a firmare subito la petizione cliccando qui

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