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Polizia Stradale. Eseguiti 13 ordini di custodia cautelare

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Il 30 giugno Personale della Polizia di Stato della Squadra di P.G. del Compartimento Polizia Stradale Sicilia Orientale di Catania, coadiuvato da personale delle Squadre di P.G. Sezionali ha proceduto a dare esecuzione a tredici misure cautelari, sei in carcere, quattro   agli arresti domiciliari e tre relative all’obbligo di dimora nel comune di residenza, emesse la G.I.P. di Catania su richiesta della Procura etnea, nei confronti delle sotto – elencate persone:

Custodia cautelare in carcere

  1. Maugeri Alfio nato a Catania il 23.3.1978;
  2. Musmeci Marco nato ad Acireale il 16.12.1992;
  3. Pappalardo Orazio Alfio nato a Catania   10.8.1987;
  4. Castorina Giuseppe nato a Giarre il 24.3.1980;
  5. Sapienza Andrea nato a Giarre   il 21.09.1974;
  6. Previti Liborio nato a Catania il 17.7.1981.

Custodia cautelare degli arresti domiciliari

  1. Pappalardo Salvatore nato a Catania   il 13.9.1982;
  2. Patanè Salvatore nato a Catania il 03.4.1961;
  3. Finocchiaro Giuseppe nato a Catania il 14.11.1978;
  4. Zammataro Gaetano nato a Catania il 25.9.1987.

Misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza e del divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle ore 21.00 alle ore 07.00

  1. Florio Gaetano nato ad Acireale il 20.8.1989;
  2. Rao Ignazio nato ad   Acireale il 24.5.1991;
  3. Previti Alessandro nato a Catania il 12.11.1991.

Le misure cautelari scaturiscono a seguito di una articolata e pressante attività investigativa, coordinata dalla Procura di Catania, effettuata dalla Squadra di P.G. del Compartimento Polizia Stradale di Catania, che portava a delineare una associazione per delinquere finalizzata alle rapine ai danni di esercizi commerciali nonché allo spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività di indagine ha avuto inizio a seguito di due rapine  consumatesi  in data 28.9.2012 e 27.12.2012 ai danni degli esercizi commerciali siti all’interno delle due Aree di  Servizio AGIP della  A/18 ME-CT, in territorio di Aci Sant’Antonio,  in cui i malfattori, dopo avere proceduto al sequestro degli addetti,   facevano saltare le relative   “Casse Continue”, facendole esplodere inserendovi all’interno del gas acetilene attraverso una cannula collegata ad una bombola di gas,  e poi sigillando lo sportello con poliuretano  espanso e con del das. Nelle due occasioni, i rapinatori si impossessavano della somma di € 62.000,00 circa contenuta nelle due casse.
Le successive investigazioni consentivano di delineare un agguerrito e pericoloso  sodalizio criminale,  vicino alla famiglia mafiosa “Santapaola”  operante  soprattutto nel territorio ionico – acese,  dedito costantemente  alle rapine, quasi  sempre con la medesima  tecnica esplosiva  la quale, in ogni circostanza, poneva in serio pericolo l’incolumità  degli astanti,  poiché l’esplosione non risultava spesso controllata; infatti in una occasione, l’intera somma contenuta nella cassa, circa € 43.000, 00  andava  totalmente distrutta dalle fiamme.
Inoltre, anche durante l’esecuzione delle attività criminose il gruppo risultava particolarmente agguerrito tanto ché, in una occasione, uno dei componenti esplodeva un colpo di fucile caricato a pallettoni senza, comunque, attingere fortunatamente alcuna persona.
Le indagine esperite al fine di individuare i responsabili, consentivano di accertare anche l’esistenza di una attività di spaccio di sostanze stupefacenti nella quale alcuni degli associati risultavano particolarmente attivi.
Durante la suddetta attività si procedeva all’arresto in flagranza di sei soggetti, tre dei quali oggi raggiunti dalla misura cautelare, i quali si stavano portando presso un supermercato, dotato di cassa continua, per effettuare l’ennesima rapina.
Nella circostanza, gli stessi venivano intercettati all’interno di una autovettura FIAT Fiorino, due nei posti anteriori e tre dentro il cassone, i quali, al momento, erano armati, con pistole e fucile a canne mozze, ed incappucciati con a seguito tutto l’occorrente per fare saltare la cassa dell’esercizio commerciale e precisamente un supermercato sito nel comune di Santa Venerina.
L’attività consentiva di accertare che il sodalizio si era reso responsabile, nell’arco temporale di sei mesi, di altre sei rapine.
La misura cautelare ad Alfio Orazio Pappalardo veniva notificata presso la casa circondariale di Enna, dove si trovava detenuto, mentre ad Alfio Maugeri veniva notificata presso una comunità di recupero di Messina.
Altri due soggetti, destinatari della misura, risultano attualmente irreperibili e sono attivamente ricercati.

@MilazzoDario

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