Archivio

“Posto Occupato” in ricordo delle vittime di violenza. Petizione per assicurare all’ergastolo i colpevoli di femminicidio

l43-violenza-donne-121125135849_medium

di Ornella Fichera-

Giordana Di Stefano era una giovane ventenne di Nicolosi, mamma di una bambina di quattro anni,  barbaramente uccisa con quarantadue coltellate dall’ex compagno, padre di sua figlia, poi fermato ed arrestato mentre cercava di fuggire in Svizzera.

Questa è una storia già sentita, che si ripete, simile purtroppo a molte altre, a cui non dobbiamo abituarci. L’unico conforto per i parenti delle vittime rimane quello di veder giustamente puniti gli assassini dei propri cari.

Ecco che, per mano del Comune di Santa Venerina, nasce l’iniziativa “Un posto occupato” per Giordana Di Stefano: presso gli uffici comunali di piazza Regina Elena è stato istituito un posto occupato, un gesto concreto dedicato non solo a Giordana ma a tutte le donne vittime di violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante decidesse di porre fine alla loro vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, nella società. Un posto viene dedicato a loro, affinché il ricordo continui ad essere presente nella quotidianità di tutti.

Durante la sentita e partecipata cerimonia di istituzione al Palazzo comunale l’assessore ai Servizi Sociali Maria Assunta Vecchio ha detto: «E’ un’occupazione simbolica, spaziale per dare forma al ricordo di chi è stato fisicamente annientato. Quello che è successo a Giordana  può accadere a ciascuna di noi, alle nostre madri, alle nostre figlie, alle nostre sorelle, alle nostre nipoti, alle nostre amiche. In casi di questo genere la giustizia deve fare il suo corso. Ma deve farlo bene. Non è più tollerabile che uomini che hanno ucciso delle donne escano di prigione dopo aver scontato pene di pochi anni».

L’assessore ha anche anticipato che è in cantiere l’istituzione di uno “Sportello di Ascolto e Orientamento” per le donne vittime di violenza, presso l’Ufficio di Solidarietà Sociale del Comune.

Intanto, l’assistente sociale del Comune di Santa Venerina, Roberta Di Natale, insieme alla mamma di Giordana, Vera Squatrito, si è fatta promotrice di una petizione con la quale si chiede al Governo, al Parlamento e ai rappresentanti politici di approvare subito una legge che richiami la proposta presentata precedentemente dall’avvocato Giulia Bongiorno, ed ora decaduta, che prevedeva una specifica aggravante con il carcere a vita per chi compie il femminicidio.

La petizione può essere firmata collegandosi al sito internet www.charge.org ed inserendo alla voce “Cerca”  il nome “Giordana”. La petizione, lanciata lo scorso 17 ottobre, ha già ottenuto quasi 50mila firme. L’obiettivo è di ottenerne 100 mila affinché possa essere presentata.

violenza_sessuale

 

 

 

Le news dalla Città Metropolitana di Catania

Testata giornalistica ai sensi della Legge 103/2012. Direttore Responsabile Dario Lazzaro. Tutti i contenuti de lagazzettacatanese.it sono di proprietà di Associazione Il Cirneco, C.F.: 93197970879
Per i comunicati stampa, testi e immagini inviare una email a [email protected]
Per la tua pubblicità su questa testata: Responsabile commerciale Simone Cirami – [email protected] – Mob: +39 327 77 03 240.

Scarica l'App de LaGazzettaCatanese.it

Copyright © 2015 Associazione Il Cirneco

In alto