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Potenza-Catania 0-1: un colpo di testa di Sarao regala ai rossazzurri un’importante vittoria

Per la sedicesima giornata del campionato di Serie C si affrontano allo stadio “Viviani” di Potenza la formazione locale allenata da Ezio Capuano ed il Catania di Giuseppe Raffaele, allenatore che fino allo scorso anno sedeva proprio sulla panchina lucana.

In un 20 Dicembre che ricorda una delle più belle pagine della storia rossazzurra (11 anni fa la vittoria a Torino contro la Juventus), il Catania vuole continuare la striscia positiva che la vede imbattuta da sei gare e migliorare, se possibile, la posizione in classifica. Il Potenza, dopo ave cambiato guida tecnica passando da Somma a Capuano, ha bisogno di punti per risollevarsi.

Il Catania si schiera con il consueto 3-5-2 con Confente confermato tra i pali, la linea difensiva è la stessa di Viterbo, data l’assenza di Tonucci e Claiton, con Noce, Silvestri e Zanchi. A centrocampo Calapai e Biondi sulle fasce, causa l’indisponibilità di Pinto, mentre a centrocampo per via dell’assenza di Maldonado giocano Welbeck, Rosaia e la sorpresa Piovanello, schierato nel ruolo di mezzala. In avanti, altra assenza pesante quella di Pecorino, non convocato a causa di una botta rimediata in allenamento, quindi il duo d’attacco è composto da Sarao e Piccolo. Nel Potenza Capuano recupera il capocannoniere Cianci, schierato regolarmente al centro dell’attacco.

L’avvio di gara vede un Catania abbastanza autoritario con una presenza costante nella metà campo avversaria e un discreto giro palla che consente ai rossazzurri di tenerne maggiormente il possesso. Al decimo la prima occasione da rete: un lancio dalle retrovie viene ciccato clamorosamente dal difensore Conson, consentendo a Sarao di controllare il pallone e calciare da ottima posizione verso la porta ma il tiro del numero 9 rossazzurro è troppo centrale e viene respinto con i piedi dal portiere Marcone. I rosazzurri continuano a macinare gioco nei successivi minuti, mantenendo alto il proprio baricentro e facendo girare palla da un lato a l’altro del campo. A centrocampo il solito Welbeck garantisce un ottimo filtro mentre Piovanello prova a fare da raccordo tra centrocampo e attacco senza troppo successo. Al 31esimo sugli sviluppi di un calcio di punizione Piccolo prova la conclusione murata dalla difesa del Potenza e sulla ribattuta lo stesso Piccolo tira al volo di sinistro trovando la parata del portiere avversario. Sul ribaltamento di fronte si fanno vedere anche i padroni di casa con un’azione personale di Compagnon che arriva al tiro da buona posizione ma calcia fuori senza impensierire Confente. Due minuti dopo bella discesa sulla fascia sinistra da parte di Piovanello che mette un bel pallone al centro dove Sarao non riesce ad intervenire ma la palla giunge a Calapai che prova la conclusione al volo sparando alto sopra la traversa. Nei minuti finali forcing del Catania che conquista due corner in pochi minuti ma i rossazzurri non riescono a rendersi pericolosi e così al 45esimo in punto l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi. Primo tempo di personalità quello giocato dagli uomini di Raffaele con Welbeck di gran lunga miglior in campo mentre Piovanello e Biondi sono sembrati un po’ in affanno, forse a causa della posizione in campo che stanno ricoprendo non adatta alle loro caratteristiche.

Ad inizio ripresa entrambi gli allenatori si affidano agli stessi uomini che hanno giocato la prima frazione di gioco e dopo due minuti è Compagnon ad andare vicino al goal con una conclusione forte e potente dal limite dell’area di rigore che finisce di poco alla sinistra del palo difeso da Confente. Dopo due potenziali occasioni create sul’out di destra dal Catania grazie al consueto lavoro di Calapai, è il Potenza ad andare vicino al goal con la conclusione pericolosa di Sandri al limite dell’area di rigore respinta in angolo dalla difesa rossazzurra. I lucani, comunque, mostrano un atteggiamento diverso rispetto al primo tempo e, infatti, si fanno vedere spesso dalle parti di Confente creando qualche fastidio alla retroguardia rossazzurra diretta dal solito Silvestri, anche oggi capitano dei rossazzurri. Al 67esimo primi cambi per Raffaele che inserisce Reginaldo per Piovanello e Dall’Oglio per Rosaia, con quest’ultimo uscito per una botta alla coscia. Al 75esimo Welbeck scivola a metà campo consentendo a Cianci di presentarsi al limite dell’area di rigore e calciare forte con il sinistro impegnando Confente alla respinta in calcio d’angolo. Al 79esimo Catania vicinissimo al goal con Sarao che non riesce a trovare la deviazione su assist di Biondi dopo un ottimo cross di Calapai. Un minuto dopo Mariano Izco entra in campo al posto di Piccolo per ridare al centrocampo un assetto più di copertura dopo l’uscita di Rosaia. All’84esimo il Catania passa: calcio di punizione dalla trequarti calciata da Dall’Oglio e palla che arriva al centro dell’area di rigore dove Sarao salta più in alto di tutti e colpisce di testa mandando la palla nell’angolino battendo il portiere avversario. Quarta rete stagionale per l’ex attaccante della Reggina che corona una prestazione fatta di tanta lotta e fatica e riuscendo a mettere a segno una delle poche occasioni da rete capitategli. Al’88 esimo episodio dubbio in area di rigore del Potenza con Conson che tocca con il braccio un tiro di Biondi ma l’arbitro decide che il tocco è involontario e lascia proseguire.  Al 93esimo viene espulso il Presidente del Potenza Caiata reo di aver protestato in maniera eccessiva nei confronti dell’arbitro. Al 95esimo l’arbitro manda tutti negli spogliatoi decretando la vittoria dei rossazzurri per 1-0 grazie al goal di Manuel Sarao.

Vittoria importante per il Catania che allunga a sette la striscia di risultati positivi consecutivi, ottenendo la quinta vittoria in trasferta, la seconda consecutiva dopo quella di Viterbo. Partita ben giocata dai rossazzurri che nel primo tempo hanno schiacciato il proprio avversario senza riuscire, però, a creare grossi pericoli. Nella ripresa il Potenza ha provato a dar fastidio ma nel momento più importante, ovvero quando mancavano solo dieci minuti al fischio finale, il colpo di testa di Sarao ha sbloccato il risultato rimaste poi tale fino al novantesimo. Ottima la prestazione a centrocampo di Welbeck così come in difesa il trio Noce-Silvestri-Zanchi è stato praticamente perfetto, non consentendo al capocannoniere del campionato Cianci di rendersi pericoloso. Nonostante, quindi, le pesanti assenze di Pinto, Maldonado e Pecorino, Raffaele è stato bravo a scegliere gli uomini giusti per affrontare questa trasferta e imporsi su un campo a lui tanto caro. Adesso testa subito alla sfida di mercoledì contro il Catanzaro per l’ultima gara del 2020 che, in questi ultimi due mesi, sta regalando tante gioie ai sostenitori rossazzurri in attesa che il 2021 possa essere un anno di rilancio e di trionfi.

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