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Potenza-Catania 1-1: un timido Catania non riesce a farla Franca

Una disattenzione nei minuti finali costa al Catania il pareggio nella gara d’andata contro il Potenza nei quarti di finale dei playoff di Serie C.

Squadra che vince non si cambia e Sottil conferma lo stesso undici che ha vinto e convinto contro la Reggina. Così ancora una volta Lodi in panchina e Sarno in campo a supportare sulla trequarti il suo d’attacco Marotta-Di Piazza.

Partono forti i padroni di casa, sostenuti dal tutto esaurito dello stadio Viviani compreso i 371 tifosi del Catania e, dopo nemmeno 60 secondi, Pisseri si esalta deviando in angolo un tiro di Lescano non troppo preciso, ma che rischiava di beffare il portiere rossazzurro.

Passano 7 minuti, però, e il Catania la sblocca: calcio d’angolo per i rossazzurri che Sarno batte corto per Bucolo che gli restituisce subito palla; il numero 7 rossazzurro converge al centro e crossa di sinistra per la testa di Di Piazza che, tutto solo, batte il portiere avversario.

Vantaggio etneo con entusiasmo di tutto il gruppo che corre a festeggiare il numero 32, autore del secondo goal consecutivo dopo quello alla Reggina.

I padroni di casa provano a reagire, ma il Catania è sempre molto attento in difesa con Aya e Silvestri bravi a respingere con puntualità ogni cross che spiove nell’area rossazzurra.

Su uno di questi, al 25esimo, Lescano anticipa Aya e devia in porta ma Pisseri è strepitoso alzando il pallone sopra la traversa.

Il possesso palla continua ad essere in mano ai lucani, ma il Catania effettua un pressing molto incisivo sin dalla trequarti con Marotta che si batte su ogni pallone, così come faceva quando indossava la maglia del Siena.

Dopo 60 secondi di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi al termine di un primo tempo in cui i sostenitori rossazzurri arrivati dalla Sicilia hanno assistito ad un buon Catania cinico e volenteroso.

Nella ripresa, se possibile, il Catania si abbassa ancora di più lasciando il controllo della gara ai padroni di casa e dopo appena dieci minuti Sottil opera tre cambi passando al 3-5-2 con Esposito a fare il terzo centrale di difesa e Baraye al posto di Marchese per fare il quinto di centrocampo e Lodi al posto di Di Piazza con Sarno in appoggio a Marotta.

Il Potenza si riversa interamente nella metà del Catania e i rossazzurri provano a ripartire in contropiede, ma Marotta raramente riesce a far salire la squadra e così i lucani prendono coraggio seppur non riuscendo mai ad impensierire Pisseri.

Quando la partita sembra avviata verso la vittoria rossazzurra  al 91esimo sugli sviluppi di un calcio d’angolo il centravanti Franca infila in rete un pallone che viaggiava da solo all’interno dell’area di rigore etnea.

Pareggio in extremis e stadio Viviani che esplode a sostegno dei propri beniamini che concretizzano una delle poche occasioni di rete create.

Ad un minuto dal fischio finale Curiale ha sulla testa la possibilità di ridare il vantaggio ma Ioime riesce a respingere. Dopo 6 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine.

Pareggio in trasferta, quindi, per il Catania che per 91 minuti ha accarezzato l’idea di mettere una grossa firma sul passaggio del turno.

Al ritorno al Massimino restano comunque due risultati su tre a favore dei rossazzurri e questo è comunque un fattore positivo.

Dalla gara di oggi si sottolineano un Catania cinico e spietato nel primo tempo mentre la timidezza nella ripresa ha un po’ complicato la gara ma complessivamente i rossazzurri sembrano avere le carte in regola per il passaggio del turno.

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