Politica

Precari comunali, la deroga per i comuni in dissesto nel “decreto milleproroghe”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

Una proroga anche per i precari delle amministrazioni pubbliche catanesi in dissesto, pre-dissesto o con piano di rientro. È quanto si attende la Cisl Fp di Catania dal cosiddetto “decreto milleproroghe” e dalle rassicurazioni del ministro Angelino Alfano. La questione è stata affrontata oggi, nel corso del consiglio generale provinciale che si è tenuto alla presenza di Giovanni Faverin, segretario generale Cisl Fp nazionale, Mimmo Milazzo, segretario generale Cisl Sicilia, Gigi Caracausi, segretario generale Cisl Fp Sicilia, e Rosaria Rotolo, segretaria generale Cisl Catania. È intervenuto anche il sindaco di Catania, Enzo Bianco.

“Sono oltre un migliaio i precari che lavorano da decenni nei comuni del territorio etneo – ha affermaro Coco – lavoratori che nella legge di stabilità nazionale non hanno trovato né la stabilizzazione né la proroga del contratto, perché il comune per cui assicurano servizi essenziali si trova in condizioni finanziarie precarie: dissesto, predissesto o piano di rientro. In quest’ultima condizione, ad esempio, si trova il Comune di Catania, che ha 185 lavoratori precari. Su questi lavoratori insiste una spada di Damocle insopportabile che speriamo possa essere rimossa al più presto”
Per Caracausi, “l’alleanza sociale con l’Anci sta dando dei risultati, ma è necessario che per ottenere i risultati che auspichiamo ci siano più  sogetti che remino nellastessa direzione. Quindi è ora di dire basta con le liti, perché comunque sarà un Natale triste per molte famiglie e occorre fare in fretta e pensare poi a una soluzione definitiva”.
“La politica ha fatto ben poco per i precari – ha ribadito Milazzo – ma oggi bisogna trovare il modo di incardinare un sistema che chiuda col precariato siciliano, trovando giuste e dovute soluzioni. Noi siamo al fianco dei lavoratori”.
La questione dei precari si inquadra nel buon funzionamento delle pubbliche amministrazioni. “In questi anni – ha ricordato Rosaria Rotolo – questi lavoratori sono stati fondamentali per la macchina amministrativa. La Cisl ha lavorato già  da gennaio sulla questione, ma l’interlocuzione con la cattiva politica è impossibile. E oggi ci si trova a questo punto”.

Coco, infine, ha ricordato le tante sofferenze del settore sanità, in cui si attendono ancora le dotazioni organiche; nei ministeri, con gli accorpamenti degli enti; la mancata riforma delle ex province.

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