Archivio

Prima giornata nazionale del dono: domenica 4 ottobre al Palazzo della Cultura di Catania arte e musica per la Locanda del Samaritano

– di Ornella Fichera

Il 4 ottobre ricorre il «Giorno del dono», istituito recentemente con la legge 110 del 2015 con lo scopo di “offrire ai cittadini l’opportunità di acquisire una maggiore consapevolezza del contributo che le scelte e le attività donative possono recare alla crescita della società italiana”.

Catania, città da sempre sensibile alle difficoltà di chi soffre, ha organizzato diverse iniziative: tra queste, la mattina all’insegna di arte, musica, teatro ed intrattenimento che avrà luogo nel Palazzo della Cultura di Catania, sito in via Vittorio Emanuele 121, dalle 10 di domenica 4 ottobre prossimo.

Le associazioni Adif – la bottega dell’arteTerre fortiCentro Magma#cataniainmarcia e la cooperativa La terra del sole stanno invece allestendo una scaletta che vedrà impegnati molti artisti locali.

I volontari della Locanda del Samaritano, ente caritatevole beneficiario dell’iniziativa, raccoglieranno i doni, in denaro, cibo o beni utili, degli spettatori che vorranno assistere alle esibizioni. Sarà anche in vendita il periodico “”, il mensile delle persone senza dimora della città di Catania.

Tra le prime adesioni, quelle di Rosaria Torcitto, esperta di musica e danze popolari nota anche come virtuosa della fisarmonica diatonica; di Alfio Guzzetta, popolare ed apprezzato autore, attore e regista librinese che da decenni entusiasma il pubblico siciliano con energia ed originalità; di Davide Sciacca, estroso chitarrista etneo che, prima di ripartire per il prosieguo della sua acclamata tournée britannica, proporrà musiche di Vincenzo Bellini, Andrea Schiavo e Gioacchino Rossini; di Mariella Sapienza, apprezzata pittrice dalle forme toccanti e dal tratto intenso; ed ancora una mostra collettiva di artisti locali, ed esibizioni “Bollywood style”; di danza mauriziana tradizionale; e di teatro-danza dell’Adif.

La risposta dei catanesi è attesa con la consueta generosità che li contraddistingue e che non mancherà di farsi sentire in supporto di una realtà come la Locanda del Samaritano, «una struttura gestita dalla Famiglia Vincenziana (Missionari Vincenziani e Figlie della Carità), aperta ad accogliere donne, uomini ed interi nuclei familiari; un luogo da cui ripartire. Non è il solito dormitorio, ma una struttura dove i poveri senza fissa dimora e con particolari problemi vivono in comunità insieme a sacerdoti e volontari. È una struttura che si regge sulla generosità dei cittadini e su quanti, come narra l’episodio evangelico del “Buon Samaritano”, non vogliono voltarsi dall’altra parte». 

Palazzo degli elefanti

In alto