Cronaca

Prostituta denuncia i suoi “protettori”, arrestati

Catania. È stato il racconto di una prostituta bulgara, identificata nello scorso mese di dicembre mentre esercitava la professione nei pressi della Stazione Centrale, a permettere l’arresto di due “protettori” suoi connazionali per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Uno di questi, secondo la testimonianza della donna, l’avrebbe condotta a Catania nel 2013 ed in collaborazione con l’altro uomo la costringeva a versare almeno la metà del ricavato della sua attività, malmenandola nei casi in cui non riusciva ad incassare la cifra attesa per la giornata. Quando il protettore mancava il complice prendeva il suo posto, accompagnando la ragazza sul luogo di lavoro in talune occasioni derubandola, dopo averla percossa, dell’intero ricavato del meretricio. La donna una volta ha tentato la fuga, ma il complice del protettore l’aveva raggiunta, malmenando su strada sia lei che un’altra giovane bulgara che aveva tentato di difenderla. Già lo scorso dicembre il complice era stato posto in stato di fermo, mentre l’altro si rendeva irreperibile fino a ieri quando è stato riconosciuto dalla polizia in pieno centro a Catania ed è stato finalmente assicurato alla giustizia.

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